Corbo annuncia: "Conte lascia Napoli e va ad allenare questa squadra"
08:26
Notizie Napoli - Antonio Corbo, giornalista ed editorialista di Repubblica, commenta l'ultima partita di Antonio Conte sulla panchina azzurra in programma oggi alle 18:00 allo stadio Maradona tramite il suo editoriale sulle colonne di Repubblica. Ecco un breve stralcio:
"Sono passati due anni. Sembrano un secolo. Ma una pausa utile. Conte e De Laurentiis sono ancora amici, ma costretti a dividersi. Uno scudetto ed una Supercoppa non hanno prezzo per loro due come per i tifosi. Sono sogni lodevolmente inseguiti e realizzati. Presidente e allenatore, nell'esercizio dei loro ruoli, devono però fermarsi. Due mercati per circa 335 milioni investiti e circa 245 incassati lasciano il primo buco: quasi meno 100. Le precoci eliminazioni da Champions e Coppa Italia cancellano altri possibili incassi.
Addio Conte, ecco dove andrà ad allenare
Mancano Osimhen e Kvara finito in panchina e oggi tra i primi in Europa. Solita frase: voleva andar via. Non si prevedono buone plusvalenze, e dire che servono, sono il 21% negli introiti annui. La squadra è tra le più stremate e anziane della serie A. Da riscattare per decine di milioni l'altra metà di Hojlund, purtroppo anche di Lucca e Lang pretesi, non usati e gettati come lame arrugginite.
Che il Napoli fosse la squadra in potenza più forte c'è una prova logica. Con la bravura di Conte irriducibile ha superato un numero apocalittico di infortuni muscolari. È stato possibile alternare 28 giocatori di livello, da McTominay 3611 minuti a Lukaku 64, I preziosi De Bruyne, Anguissa, Rrahmani e Lobotka indisponibili chi per oltre 10, chi per circa 30 gare ciascuno. Nessuno sa o ha capito perché. Una misteriosa epidemia? Ora non conta più saperlo. De Laurentiis è risalito in plancia, Conte è candidato alla Nazionale.
Si sono riciclati. Hanno vinto, cancellano un anno di contratto, si lasciano senza penali né livori. Da persone perbene. Fosse solo per questo, andiamo stasera ad applaudirli. Auguri a Conte, un altro azzurro lo aspetta. Uno al presidente. Per il compleanno, ma anche nella speranza che con l'aiuto di Manna ritrovi coraggio e intuito per inventare un secondo Sarri. Non vorrà proporre una noiosa normalità, vero?".

