Ultime notizie Napoli - Il ritratto di Antonio Conte, dopo due stagioni a Napoli, è oramai chiaro a tutti. C'era da aspettarsi la pausa durante la sosta per le Nazionali, perché probabilmente lo rifarà. Conte è tornato a vincere: tre successi e primo posto in classifica riacciuffato. È tornato l’ottimismo nello spogliatoio ed in città: niente più critiche ai metodi di lavoro e alla gestione della rosa, con Neres e Lang diventati titolarissimi nelle ultime uscite.
L'edizione odierna del Corriere della Sera ha fatto un resoconto su Antonio Conte:
"Il pullover in cachemire blu che indossa come divisa d’ordinanza ha i polsini stretti. Coprono un bracciale di pietre naturali, risalta un cornetto rosso che va toccato durante le partite. Cappellino sì oppure no, anche quello è un rito durante le passeggiate nelle stradine eleganti di Chiaia, il quartiere dove ha scelto di abitare. Niente vista Golfo, frequenta il centro. Ristoranti e pizzerie — non quelle di grido, dove se vai sei figo, ma posti «normali» — dove Antonio viene accontentato con pasti light. Il fisico prima di tutto: alle nove del mattino è a Castel Volturno ad allenarsi. Da solo, non vuole gente attorno. Conte va in panetteria, in farmacia, al supermercato. Va in chiesa, se può alla messa di mezzogiorno. E va soprattutto ad allenare. Il martello. Lo chiamavano così da giocatore, è tale da allenatore. Martella e vince. Se non può farlo, saluta".
