Ultime notizie SSC Napoli - C’è un appuntamento per i primi giorni di giugno, ma è evidente che Antonio Conte e Aurelio De Laurentiis non decideranno in quel momento, su una terrazza vista mare a Ischia, se continuare insieme oppure no in casa Napoli. Ne parla il Corriere della Sera.
Il presidente rientra dall’America nel weekend, la resa dei conti potrebbe essere anticipata. Del resto, Adl mette fretta: "C’è il Napoli e la Nazionale — che per Conte è una opzione —, un bivio non di poco conto. Le carte sono ben messe sul tavolo e, dopo una stagione di silenzi, il presidente del Napoli è il primo a sparigliare. Da Los Angeles, attraverso il New York Times, torna ad essere l’oratore che è sempre stato, che gli piace essere".

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Il rapporto tra De Laurentiis e Antonio Conte: "Ci siamo conosciuti dieci anni fa alle Maldive. Eravamo in vacanza, nuotavamo insieme. Ho conosciuto sua moglie e sua figlia. Mentre pescavamo, mi ha raccontato la sua teoria sul calcio. Mi ha affascinato. Era come uno scrittore che mi racconta di un film grandioso, incredibile, da realizzare. Quando è arrivato il momento, non ho esitato a contattarlo e a convincerlo a venire ad allenare il Napoli. Ed è stato un matrimonio felice. Antonio è tipo... ti ricordi il film di Stanley Kubrick sull'esercito? (si riferisce a Full Metal Jacket, ndr). Questo è Antonio Conte. Quando lavori per 100 milioni di tifosi, hai un'enorme responsabilità. Non puoi scherzare. Ma i giocatori hanno 17, 18, 21 anni. Sono ragazzi, guidano Ferrari o Aston Martin, quindi possono commettere errori. Perciò devi guidarli con mani ferme. Antonio è perfetto da questo punto di vista. Inoltre, è un grande allenatore perché ha un'idea di come difendere. Quando difendi, probabilmente vinci. Se vuoi solo attaccare, probabilmente perdi. Forse è più emozionante, ma probabilmente non vinci niente".
Sul futuro di Antonio Conte e l'ipotesi che vada ad allenare la Nazionale, De Laurentiis ha le idee molto chiare: "Innanzitutto, al momento non abbiamo un presidente della federazione. Quindi nessuno può decidere di nominarlo. Perciò, prima di tutto, dobbiamo risolvere il problema della federazione. Altrimenti, dovremo aspettare le nuove elezioni della federazione, a metà giugno. Antonio Conte è una persona molto seria. Ha un contratto con me. Non mi abbandonerà mai all'ultimo minuto. Perché creerebbe un grosso problema per il Napoli. Se si sacrifica dopo due anni di lavoro per costruire un Napoli fortissimo... è pur sempre una sua creazione. Quindi ucciderebbe il suo bambino, abbandonandolo proprio all'ultimo minuto? Oppure... decide subito e dice “Vorrei andare”. In tal caso avrei il tempo, tra aprile e maggio, di trovare qualcun altro che lo sostituisca. Altrimenti, non credo che il signor Conte abbandonerà mai il Napoli. È un uomo serio e professionale. Se fossi un allenatore, prima di accettare ci penserei cento volte".