Ultime notizie Napoli - Nelle ultime settimane si sono fatte sempre più insistenti le voci di una possibile offerta per acquisire la SSC Napoli di Aurelio De Laurentiis. Una cordata di imprenditori americani, capitanati dal portavoce e frontman Matt Rizzetta, avrebbe messo sul piatto 2.2 miliardi per prendere il controllo del club partenopeo. Con il patron ADL deciso sin da subito a rifiutare la proposta, gli americani non hanno mollato la presa.

Oggi, però, sulle pagine di Repubblica in edicola, il giornalista Antonio Corbo ha fatto il punto della situazione e svelato un doppio retroscena che vede protagonista proprio De Laurentiis. Il presidente azzurro non sono non avrebbe mai chiesto la prova dei fondi agli imprenditori americani, ma cederebbe solamente dinanzi ad un'offerta di un fondo che lo terrebbe in carica nel ruolo di presidente:
"Respingere l'offerta americana [...] mette a tacere gli irriducibili italo-americani. Si sono rivolti alla Reggina. Con l'ultimatum di sabato pomeriggio. Matt Rizzetta l'ha presa, riparte in quarta serie, direttore sportivo Francesco Montervino, l'ex capitano del Napoli. Che l'offerta a De Laurentiis fosse sfumata ancora prima del suo annuncio era chiaro. Il presidente che conosce la grammatica degli affari non ha mai chiesto la "prova dei fondi". Più chiaro di così? Non aveva interesse a cedere il più giocoso e caro dei suoi beni, aspettava questi giorni.
Gli americani escono dai radar del Napoli dopo la cena nel lusso del hotel De Bonart con Matt Rizzetta e figlia, molta cordialità e puntuali biglietti omaggio per lo stadio. Rimane aperto con il Comune il progetto di Rizzetta per il Palazzo del Basket, anche se lo schizzo non entusiasma i tecnici di Palazzo San Giacomo. Fa riflettere invece l'orizzonte di De Laurentiis. Nel rifiuto si vedono due decisioni. Vuol divertirsi ancora a gestire l'impresa calcio, in alternativa valuta l'offerta di un fondo che lo lasci ancora alla presidenza".