Ultime notizie - L'ex arbitro Graziano Cesari ha rilasciato alcune dichiarazioni al Corriere della Sera su quanto è accaduto ieri con le dimissioni del designatore Gianluca Rocchi. Cesari ha parlato in generale delle problematiche che in questo momento storico stanno colpendo tutta la classe arbitrale in Italia: "Il problema sono i soldi Ne girano troppi. Quindi aumentano le tensioni, le antipatie, i veleni. Al di là dellâinchiesta, della quale non conosco i dettagli, sono certo che la crisi degli arbitri italiani nasce così. Noi, ai nostri tempi, guadagnavamo poco. Non era un lavoro ma una missione. Come ha detto il mio grande maestro Paolo Casarin in unâintervista proprio al Corriere, gli arbitri devono cercarsi un lavoro vero, per essere liberi".
Graziano Cesari ha poi risposto ad altre domande sul mondo arbitrale nella lunga intervista rilasciata al Corriere della Sera:
Lâavviso di garanzia nei confronti del designatore Rocchi nasce dallâesposto di un arbitro dismesso. "Io, in 167 partite che ho diretto non mi sono mai permesso una volta di contestare il giudizio di un osservatore. Non una. Il mondo degli arbitri è lo specchio della società : oggi se prendi un brutto voto a scuola arrivano i genitori a contestare i maestri".
Quindi come se ne esce? "Come diceva il grande Gino Bartali: è tutto sbagliato, è tutto da rifare. Bisogna riportare lâuomo al centro, lâarbitro al centro. Partendo dai ragazzini. Ma occorre un cambio culturale, ampio, serio".
LâAia Il presidente è inibito. Come si fa? Chi va in Federcalcio a difendere i direttori di gara? LâAia è spaccata fra correnti: tutti contro tutti. "Il problema infatti parte dallâalto. Il presidente è inibito. Come si fa? Chi va in Federcalcio, in Lega, chi prende le difese degli arbitri? Gianluca si è ritrovato a dover coprire anche un ruolo politico, ma il suo è tecnico. Tutto il peso sulle sue spalle. Poi, se parliamo di rendimento degli arbitri è ovvio e giusto che si parli del designatore, che si metta in discussione lui. Ma lâorigine del male, della crisi di tutto il sistema, parte dallâalto".