Come riporta l'edizione odierna del Corriere del Mezzogiorno, ieri c'è stata l'udienza del Consiglio di Stato sulla vicenda che vede contrapposti la Regione e la Giano per la gestione dello stadio Collana.
I giudici Severini e Contessa, dopo aver esaminato tutte le istanze e le prove documentali, hanno disposto un ulteriore rinvio per la decisione definitiva che sarà adottata presumibilmente entro il 20 marzo.
Nella sostanza, due saranno le possibilità: la nomina di un commissario ad acta che consegni di fatto l’impianto alla Giano società che fa capo al costruttore Paolo Pagliara, Fabio Cannavaro e Ciro Ferrara, legittima affidataria dal febbraio del 2017, o un risarcimento richiesto dalla Giano pari a 9 milioni di euro. I lavori procedono a rilento, ma ormai la soluzione per gli 8 mila atleti che da più di un anno non possono usufruire del Collana (chiuso) è vicina.
Intanto la Giunta comunale ha approvato i lavori di riqualificazione della piscina Scandone che ospiterà le gare di nuoto e pallanuoto dell’Universiade per un importo complessivo di 3.779.481,82. I lavori interesseranno, in particolare, gli spogliatoi e anche l’impianto di illuminazione.