Neanche il tempo di smaltire la dichiarazione di guerra sulla qualificazione al mondiale per club, stoppata da un secco comunicato Fifa che non lascia spazio se non a una lite temeraria, ed ecco che chi si è seduto al Maradona per Napoli-Torino avrà rivolto lo sguardo verso Bagnoli: dove, all’improvviso spunta, come un plastico di Bruno Vespa, lo stadio del 2027.
Scrive al riguardo il Corriere del Mezzogiorno:
"Ora piovono le critiche. Si è trattato di una delle tante mosse del cavallo di Aurelio De Laurentiis, che tratta la politica come se fosse il suo citofono, volutamente ignorando la complessità del governo del territorio. Tutto potrebbe spiegarsi con una parola antica: demagogia. Ma è anche la modalità che il presidente sceglie per dialogare con comune, regione e governo: irrispettosa, sprezzante, istigatoria di un pubblico pronto a credergli e scatenarsi contro chi governa. Dietro questo doping informativo, dietro questa vera e propria roboante «disinformàzia», c’è una complessa partita che non resta ancora per gran parte in ombra".
