Maurizio Sarri non è mai banale. Le sue conferenze stampa sono sempre un concentrato di titoli, pillole distillate con consapevolezza. Come si legge sull'edizione odierna del Corriere del Mezzogiorno, Sarri sorride, stavolta. Insiste sul profilo basso, ma guai a pensare che ciò che dice sia buttato lì a caso: "Frasi interrotte da pause frequenti. Quelle di una mente intelligente che non permette alla parola di correre più veloce del pensiero. Sia nel bene, che nel male". Effettivamente la mancanza di cattiveria è un difetto che il Napoli palesa da un paio d’anni, "pur cambiando gli interpreti resta la difficoltà della squadra di imporsi caratterialmente sull’avversario e soprattutto di gestire i momenti di difficoltà. Sarri non ha la bacchetta magica. E allora, diventa parafulmine".