Lorenzo Insigne domenica non sarà in campo - rientrerà a marzo dopo l’intervento ai legamenti del ginocchio di inizio novembre - e sarà evidentemente il valore aggiunto di uno spogliatoio che dopo aver conquistato la Supercoppa a Doha, ai danni della nemica Juventus, ha acquisto maggiore fiducia e consapevolezza nei propri mezzi. E chissà che la lotta scudetto non si possa riaprire.
E’ quanto meno l’auspicio di uno scugnizzo di Napoli, del talentuoso eserno di Frattamaggiore che questa sfida dovrà vederla in tribuna. Ieri mattina, Lorenzo Insigne, ospite negli studi milanesi di SkySport24, per l’iniziativa «Quasi amici» promossa da uno degli sponsor del Napoli Pasta Garofalo. E sul momento della squadra ha detto: «Quando arrivano risultati negativi uno si butta un po’ giù, ma dopo Doha è cambiato qualcosa e spero si possa continuare così, riportando i tifosi allo stadio perché nell’ultimo periodo non venivano volentieri, ma loro sono sempre stati la nostra arma in più. La Juve? Contro le grandi squadre abbiamo sempère fatto bene, ma i punti li abbiamo persi con le piccole ed invece ora siamo partiti bene col Cesena. Domenica dimostreremo proprio contro la capolista che possiamo ancora lottare per lo scudetto».
Il posticipo di campionato avrà come coreografia la Napoli di Pino Daniele. La società sta preparando il suo omaggio al musicista scomparso il 1° gennaio scorso, un tempo testimonial del Napoli vincente di Maradona. E per la prima volta dal 2010 i giocatori entreranno in campo sulle note di Napule è. Che i tifosi avrebbero voluto come inno del Napoli. Insigne: «E’ una grande canzone. Sarei onorato se fosse scelta come l’inno del Napoli. Rappresenta lo spirito di questa città . Comunque la decisione spetta al presidente». E domenica sera De Laurentiis omaggerà il grande interprete della musica napoletana nel mondo. L’ultimo addio della città dopo il flash mob e i funerali in piazza del Plebiscito.