CdM - Il Napoli si affida al patto scudetto: questa forza può generare ancora risultati straordinari
L'edizione odierna del Corriere del Mezzogiorno ha provato ad individuare i punti dai quali il Napoli deve ripartire dopo la sconfitta interna contro la Roma.
Il patto Scudetto
Mertens poteva andare al Barcellona, Reina al Paris Saint Germain, dalla Premier League non sono mancati gli spifferi per Koulibaly, Albiol ha messo da parte il progetto di tornare a Valencia, sono rimasti tutti sottoscrivendo un patto, certificato anche dai rinnovi dei contratti in alcuni casi. L’accordo nello spogliatoio mira ad un sogno: riportare lo scudetto a Napoli dopo ventotto anni. Questo patto ha spinto gli azzurri a gettare spesso il cuore oltre l’ostacolo, questa forza può generare ancora risultati straordinari.
L'arte del goal di Mertens
A Bergamo, il 21 Gennaio scorso, è tornato Mertens. Da quella gara che risale ormai ad un mese e mezzo fa, Dries è andato sempre a segno tranne che nella gara contro la Spal decisa da un gol di Allan. Nel 2018 lo scugnizzo di Lovanio ha realizzato sette gol in otto partite ed è riuscito a «timbrare il cartellino» anche nella disfatta contro la Roma. Dopo una buona prestazione in cui ha lavorato soprattutto per gli inserimenti dei compagni, al 90’ ha chiuso la partita sul definitivo 2-4.
La leadership di Lorenzo Insigne
Contro la Roma è stato fermato da uno straordinario Alisson, Insigne si è reso protagonista di una sorta di duello personale, scaraventando dieci tiri nello specchio della porta e riuscendo a segnare un gol, quello del momentaneo vantaggio. In un momento difficile Insigne ha dimostrato una particolare connessione emotiva con il vissuto della squadra, confermandosi uno dei leader. Il Napoli può aggrapparsi alla sua qualità tecnica e alla sua personalità, i numeri spiegano il suo valore: sono dodici i gol stagionali, otto gli assist.
Il rendimentoda record in trasferta
Il Napoli è ancora imbattuto in trasferta, può superare il record della scorsa stagione di sole due sconfitte fuori casa. Su dodici punti lasciati per strada, il Napoli ne ha persi solo due in trasferta, con il pareggio di Verona contro il Chievo. Nelle prossime undici gare, il Napoli dovrà giocare sei volte in trasferta e cinque in casa, i big-match sono tutti lontano da Fuorigrotta: le due gare di Milano e lo scontro diretto contro la Juventus. Il bilancio in casa non è esaltante, in trasferta sono già arrivati due successi
La difesa bunker fino alla Roma
Fino alla gara contro la Roma, la difesa del Napoli è stata un bunker, erano solo quindici i gol subiti, gli stessi della Juventus. Contro la Roma sono emersi dei passi indietro, gli azzurri hanno pagato qualche errore individuale ma soprattutto non è emersa la capacità di difendere in area di rigore mostrata da Koulibaly e compagni nelle gare precedenti. Una “partita storta” non può cancellare quanto di buono fatto nelle altre ventisei sfide, dalla trasferta di Milano la fase difensiva può tornare ad essere un punto di forza di questa squadra.
Certezza dell’empatiatra pubblico e squadra
È stata una scena commovente, un atto d’amore che il Napoli ha meritato con il suo esaltante cammino. Dopo il 4-2 subito dalla Roma, il San Paolo canta e applaude i propri beniamini come se gli azzurri avessero vinto. Dopo una sonora sconfitta, si deve ripartire dalle certezze e tra queste c’è anche l’empatia creatasi tra la squadra e i suoi tifosi. Milano sarà invasa d’azzurro, il terzo anello blu a San Siro, il settore ospiti, non basterà a contenere tutti i tifosi napoletani pronti a trasmettere calore e passione.