Non è la prima volte che un calciatore del Napoli è preso di mira da rapinatori: il furto nella casa di Cavani, Zalayeta fu narcotizzato, Lady Lavezzi in via Petrarca, Hamsik tre volte nel mirino, Insigne e signora bloccati in auto. L'edizione odierna del Corriere del Mezzogiorno si sofferma sulla vicenda di Milik e segnala il lavoro delle autorità di polizia alla ricerca del colpevole.
«Una notte quasi perfetta». Da vero campione è lui stesso a stemperare i toni a meno di 24 ore dalla brutta rapina che ha subito sotto casa. Arek Milik scrive un post sui social facendo indirettamente riferimento all’episodio di due notti fa e sono stati centinaia i commenti di tifosi che hanno chiesto scusa a nome di tutti i napoletani. «Noi non siamo così», hanno scritto.
Subito dopo il colpo Milik ha chiamato il 113 e un’auto della polizia è arrivata in pochi minuti. Poi la denuncia ai carabinieri ieri mattina. In zona purtroppo non ci sono telecamere e quindi è partito un lavoro investigativo di intelligence scavando innanzitutto sui basisti che hanno segnalato la partenza di Milik dallo stadio e poi sui passaggi dello scooter nelle zone che portano a Napoli e che invece sono controllate.