Sei mesi all’Inter sono, evidentemente, una ferita ancora aperta. Rafa Benitez non ha dimenticato, eppure ha fatto il possibile, alla vigilia della sfida di coppa Italia tra il Napoli e i nerazzurri, per evitare polemiche, salvo poi dilungarsi più del dovuto sulle qualità della squadra allenata da Mancini, sulla forza mentale del gruppo arrabbiato e persino sulla congiuntura sfavorevole. Chiarissimo, invece, il messaggio ai suoi giocatori. Benitez da ottimo comunicatore sa perfettamente che le conferenze stampa servono anche e soprattutto per mandare messaggi diretti alla squadra. In buona sostanza: non fidiamoci dell’Inter, non facciamoci condizionare dagli ultimi risultati negativi dei nostri avversari. Il Napoli teme l’effetto euforia per la striscia positiva dei risultati in campionato. I cinquantamila del San Paolo, stasera, saranno la cornice ideale per una notte di Coppa che possa portare la squadra di Benitez alla semifinale. Fa bene, però, l’allenatore a gettare acqua sul fuoco dell’entusiasmo e professare cautela. Non si fida, Benitez. E con molta probabilità schiererà la formazione migliore possibile, senza indugiare a troppi cambi. Due i dubbi più significativi, il portiere e il centravanti. Riposerà stavolta Gabbiadini e il tridente alle spalle di Higuain potrà essere quello classico con Callejon, Hamsik e Mertens. Il condizionale è d’obbligo, sarà il cuscino - come è ormai noto - a portare consiglio all’allenatore del Napoli. Benitez ha sempre un conto aperto con l’Inter, un passato che non dimentica e un futuro tutto ancora da decidere.