Serie A - L'edizione odierna della Gazzetta dello Sport spiega cosa rischiano dal punto di vista della giustizia ordinaria Andrea Agnelli e gli altri dirigenti della Juve sul caso plusvalenze.
"Due ipotesi di reato. Nell’ordinanza delle perquisizioni operate dalla Guardia di Finanza e firmata dai tre pm di Torino nell’indagine «Prisma» che vede sotto indagine la Juve, il suo presidente e altri cinque dirigenti, si fa riferimento all’articolo 2622 del Codice civile, «false comunicazioni sociali delle società quotate», e all’articolo 8 del decreto legislativo 74/2000, «emissione di fatture e documenti per false operazioni». Sul primo filone, la norma punta il dito su amministratori e dirigenti che «nelle comunicazioni sociali dirette ai soci o al pubblico consapevolmente espongono fatti materiali non rispondenti al vero ovvero omettono fatti materiali rilevanti». La pena va dai tre agli otto anni di reclusione. Nel decreto legislativo, invece, ci si riferisce a eventuali vantaggi fiscali delle operazioni fittizie, prevedendo un quadro sanzionatorio che va da 18 mesi a sei anni".