Sembra si sia arrivati ad una quadra sul caso Malagò. Dopo aver contestato la sua elezione alla presidenza della FIGC, il CONI oggi dovrebbe votare la sua destituzione per poi riconfermarlo alla guida della Federazione con il ruolo di commissario straordinario.
L'edizione odierna del quotidiano Il Mattino ricostruisce la vicenda, preannunciando la soluzione di compromesso tra Malagò e il presidente CONI Buonfiglio: in sostanza, il CONI destituirebbe Malagò in ossequio al regolamento, ma lo nominerebbe subito dopo nel ruolo di commissario, consentendogli di indire nuove elezioni e ricandidarsi alla carica di presidente federale.
"Il presidente del calcio diventerebbe commissario di se stesso. Poi, però, si tornerà alle urne a brevissimo: l’intenzione di Malagò è indire subito l’assemblea (devono passare 60 giorni) e riuscire a presentarsi da candidato unico. Alle componenti federali verrà chiesto un nuovo verdetto, dopo quello del 22 giugno, quando era stato incoronato con il 68,58% dei consensi".
In ballo c'è anche l'ipotesi di Ezio Simonelli, attuale presidente della Lega Serie A, nel ruolo di sub-commissario. Oggi pomeriggio si riuniranno i 17 componenti della Giunta del CONI per un primo voto, poi qualche ora dopo toccherà ai 77 membri del Consiglio Nazionale ratificare la decisione.