Ultime notizie Serie A - Se mai dovesse esserci in futuro un processo per frode sportiva intorno alle contestate «bussate» del designatore Rocchi alla sala Var di Lissone per far cambiare le decisioni e i suggerimenti dei varisti agli arbitri in campo, a rappresentare lâaccusa non sarà il sostituto procuratore della Repubblica di Milano che da fine 2024 sta istruendo questa inchiesta, e la sede di questa parte di dibattimento potrebbe non essere Milano, scrive il Corriere della Sera.
Il pm Maurizio Ascione "da poco ha infatti visto il Consiglio Superiore della Magistratura già deliberare il via libera, come primo in graduatoria tra coloro che hanno fatto domanda, al suo passaggio nei ranghi della «Procura europea antifrode» (Eppo) nella sede di Roma, trasferimento programmato attorno a luglio-agosto.
Quanto alla sede dellâeventuale giudizio, se la condotta-reato fosse individuata appunto nelle mosse di Rocchi asseritamente presente dietro una vetrata della sala Var ospitata nellâInternational Broadcast Centre di Lissone, questa sede rientrerebbe nel raggio di competenza territoriale del Tribunale di Monza".