Il passerotto è andato via. Buco nel cuore e buco a centrocampo. Senza Hamsik comincia un altro Napoli. Se a giugno va via anche Allan, il problema sarà grosso. Il Napoli dovrà ricostruire il cuore della squadra dove qualità e quantità devono essere al massimo per reggere le partite. Ancelotti ha già fatto esperimenti. Ma Zielinski non è proprio un vice Hamsik. Mezz’ala offensiva, porta palla, cerca il tiro, scambia poco con i compagni. Punta la porta, non distribuisce gioco. Fabian Ruiz sarebbe un peccato bloccarlo in un ruolo tattico al posto di Hamsik. Lo spagnolo è un cavallo pazzo che bisogna liberare alle sue galoppate. Occorre un play vero. La ricerca non sarà facile.
Hamsik è stato spesso criticato e molte volte, leader ma non trascinatore, ha preso critiche ingenerose. Si vedrà ora quanto fosse importante la sua presenza in campo, al di là di tutti i record segnati nella storia azzurra. Nelle giornate di vena trasformava il Napoli in una squadra irresistibile velocizzando il gioco, dipingendo palloni da fuoriclasse, muovendo l’intera squadra con la sua eccezionale visione di gioco. L’ha tradito il carattere pacato impedendogli di essere un campione assoluto. In ogni caso, è stato uno dei più forti centrocampisti d’Europa con un notevole bottino di gol. Fiorentina-Napoli apre un nuovo ciclo azzurro che sarà completato nella prossima stagione con lo svecchiamento della “rosa”. La squadra giovane di Benitez, era il 2013, s’avvia verso i trent’anni e oltre. Molti protagonisti sono stati logorati dagli ossessivi allenamenti di Sarri. Ancelotti potrà scegliere i suoi di protagonisti. Nella stagione in corso non avrà grandi problemi col secondo posto e la qualificazione Champions. L’Europa League resta un avventura con Hamsik o senza.
Vediamo, intanto, l’effetto che fa la partenza di Marek. Fiorentina-Napoli rimanda allo 0-3 dell’anno scorso che affondò le ambizioni-scudetto della squadra di Sarri. Per motivi logistici, e non per scaramanzia, la squadra ha cambiato albergo. La Fiorentina è squadra giovane e in salute (però tre pareggi e una sola vittoria nelle ultime quattro di campionato), l’innesto dell’ex sampdoriano Muriel rientrato in Italia dal Siviglia aggiunge tecnica e fantasia all’attacco, Chiesa è un perforatore a destra, il francese Veretout fa girare la squadra. I viola vanno a segno con una certa regolarità (sedici volte in 22 partite). Segnano, ma subiscono anche molti gol (solo sei volte con la porta imbattuta). Però il cannoniere è un mediano (Benassi 7 reti; 5 Chiesa, 4 Simeone). La squadra di Pioli ha ambizioni europee (-4 dall’Europa League, -5 dalla Champions).
Senza Hamsik, Ancelotti sembra optare per la soluzione proposta più volte: Fabian Ruiz con Allan nella mediana, Zielinski quarto a sinistra. L’alternativa sarebbe l’impiego di Diawara. Milik forse indisponibile darà spazio a Mertens. Perciò a Firenze saranno insieme tre boys di Sarri: Callejon, Mertens, Insigne. Non è avvenuto spesso. Partita apertissima, inutile girarci attorno. Nella prossima settimana tornano i tornei europei, giovedì 14 il Napoli a Zurigo per l’Europa League. L’eliminazione per un gol dalla Champions brucia. La seconda competizione europea chiama il Napoli a farsi largo, ultimo obiettivo della stagione.