Nella giornata di ieri la Lega di Serie A si è espressa all’unanimità per tornare alla data fatidica del 31 gennaio come chiusura ufficiale della sessione invernale di calciomercato. Ne parla l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport.
“Tredici giorni in più per confezionare nuovi affari e (soprattutto) restare in linea con le tempistiche degli altri grandi campionati. I presidenti hanno fatto retromarcia, e dire che le grandi apparivano freddine su quest’inversione di marcia, ritenendo dannoso per i rispettivi tecnici i rumors su questo o quel calciatore a campionato in corso. Al contrario altre società hanno ritenuto che non fosse il caso di chiudere in anticipo le trattative con il rischio di non poter sostituire gli eventuali partenti per altri Paesi. In sostanza c’è stato un compromesso vecchio stile. Più d’uno ha storto il naso, ma tutti si sono adeguati alla ragion di stato”