Ultimissime Serie A - Prosegue l'inchiesta su Gianluca Rocchi e sul presunto sistema di pilotaggio delle designazioni arbitrali in Serie A. Oggi il quotidiano "La Verità " conia la parola "Arbitropoli" per descrivere il terremoto giudiziario che sta scuotendo il calcio italiano.
Questa mattina la Procura di Milano interrogherà il vice-designatore Andrea Gervasoni, mentre Rocchi e il suo avvocato hanno preferito sottrarsi alle domande dei pm. Gli verrà chiesto conto delle presunte pressioni su arbitri e VAR per indirizzare le decisioni arbitrali. A tal proposito, il quotidiano La Verità anticipa che:
"Secondo le testimonianze raccolte dal pm Maurizio Ascione e dalla Guardia di finanza, alcuni arbitri avrebbero confermato scelte pilotate o comunque indirizzate, a partire dalla presunta «combine» del 2 aprile 2025 a San Siro, contestata a Rocchi «in concorso» con più persone, i cui nomi però non sono ancora stati chiariti. A conferma ci potrebbe essere anche una intercettazione ambientale"
La magistratura proverà a chiarire il significato della parola "gradito" in relazione alle designazioni arbitrali in favore dell'Inter. Di per sé, l'utilizzo della parola "gradito" non baterebbe a dimostrare un accordo illecito, ma apre seri interrogatori sui rapporti tra arbitri e club. Sebbene per adesso club di Serie A e dirigenti restano estranei, La Verità accende i riflettori:
"In questi anni sul piano istituzionale i contatti non sono mancati: al Centro Var di Lissone, in incontri ufficiali tra club e arbitri, compaiono Giuseppe Marotta e Giorgio Schenone (Inter), gli stessi Rocchi e Gervasoni o Alberto Marangon del Milan e Andrea Butti della Lega Serie A. Giancarlo Viglione, uomo chiave della Federcalcio nei dossier regolamentari e nei rapporti con lâAia, era stato ripreso a San Siro durante i festeggiamenti dello scudetto Inter 2024".