Matteo Politano può rivelarsi la chiave tattica di questo Napoli di Max Allegri. L'esterno italiano può essere determinante in entrambe le fasi e ora occhio a quello che può chiedergli il suo nuovo allenatore.
In un momento delicato, segnato da tre sconfitte consecutive, diversi infortuni e la necessità di invertire subito la rotta, il Napoli ha bisogno di equilibrio ma anche di maggiore incisività . E tra gli uomini chiamati a cambiare passo câè Matteo Politano, elemento fondamentale tanto nella fase difensiva quanto in quella offensiva.
Da ormai tre stagioni Politano rappresenta una delle chiavi tattiche del Napoli. Con Antonio Conte ha garantito copertura sulla corsia destra, contribuendo spesso ad abbassare la linea e trasformare il sistema in una difesa a cinque. Allo stesso tempo, però, lâesterno azzurro è sempre stato capace di dare velocità e qualità alla manovra.
Anche Massimiliano Allegri si affida alle sue caratteristiche come scrive il Corriere dello Sport. A maggior ragione in una fase dâemergenza, con Anguissa, McTominay e Alisson indisponibili, servirà aumentare il ritmo in attacco per sostenere Hojlund e creare occasioni con maggiore continuità .
Contro il Bologna il Napoli dovrà fare molto più di quanto mostrato nelle ultime tre partite: serviranno scelte migliori nellâultimo passaggio, più coraggio nellâuno contro uno, maggiore precisione al tiro e una presenza più aggressiva in area di rigore.
Politano ha iniziato da titolare tutte le partite disputate finora tra campionato e Champions League. Contro il Bologna arriverà la quinta presenza stagionale, con 276 minuti complessivi, 219 dei quali in Serie A.
Allegri ha cercato di dosarne le energie anche nella sfida contro lâArsenal, ma rinunciare a un giocatore con la sua esperienza, generosità e duttilità è particolarmente complicato in un momento così difficile.
Contro lâInter, inoltre, Politano aveva trovato il gol del momentaneo vantaggio azzurro, prima di tornare a svolgere il consueto lavoro sulla fascia. Corsa, ripiegamenti difensivi e continui scatti finiscono inevitabilmente per incidere sulla lucidità , soprattutto quando lâesterno è chiamato a sacrificarsi in entrambe le fasi.