Cambiare pelle senza perdere la propria identità . à questa la sfida di Massimiliano Allegri dopo i cinque gol incassati nelle ultime due partite di campionato. Un dato che non si era mai verificato nei due anni della gestione Conte e che certifica le difficoltà difensive emerse contro Como e Inter.
Il problema arriva proprio alla vigilia della sfida con l'Arsenal, un avversario che fa paura anche per la propria capacità realizzativa: la scorsa stagione i Gunners hanno segnato 121 gol, eguagliando il record del dopoguerra. In attacco Arteta può contare su Viktor Gyokeres e su una serie di talenti che rendono difficile qualsiasi previsione.
Dopo tre partite consecutive con Marin e Rrahmani al centro, non sarà semplice cambiare nuovamente coppia. Le scelte di San Siro hanno lasciato qualche perplessità , soprattutto dopo l'ingresso di Badiashile, apparso ancora poco inserito e subito coinvolto nei duelli fisici con Thuram. Anche Marin alterna buone prestazioni a pericolose amnesie, mentre Rrahmani, chiamato spesso a coprire ampie zone di campo, non è sempre riuscito a mantenere la necessaria lucidità .
Il recupero di Sam Beukema procede e il difensore sembra ormai vicino al rientro, ma difficilmente Allegri lo rischierà subito contro l'Arsenal. Più probabile un ritorno da titolare nelle successive sfide contro Bologna e Fiorentina.
Con Buongiorno ancora fermo e Marianucci indisponibile, il tecnico deve quindi lavorare con le alternative a disposizione. Tra queste c'è anche l'ipotesi Di Lorenzo braccetto, con Favasuli possibile quinto a destra. Una soluzione che potrebbe essere sperimentata in campionato, ma non contro l'Arsenal. In Champions non c'è spazio per esperimenti: contro un attacco del genere, il Napoli dovrà trovare immediatamente il proprio equilibrio difensivo.