di Bruno Galvan. Twitter: @BrunoGalvan85
Un gol finalmente alla Hamsik. Il colpo di cresta con il quale ha battuto Handanovic, è tipico del marchio di fabbrica di Marekiaro che nell’ultimo periodo sta dando segnali di risveglio importanti. Parliamoci chiaro, molti si ’divertono’ a dare insufficienze allo slovacco quando non fa gol mentre quando timbra il cartellino piovono elogi. Per carità, ognuno ha il suo metro di giudizio, ma vogliamo ricordare che Marek di professione fa il centrocampista e non la punta. Vero è che ci si aspetta più continuità da un calciatore che, purtroppo, nella sua carriera non ne ha mai avuta. A quasi 28anni è difficile cambiare certe caratteristiche, bisogna accontentarsi degli sprazzi di classe che riesce a dare.
MENTE E CUORE – Il tatuaggio sfoggiato sotto la Curva B dopo il gol è l’ennesima dimostrazione di quanto Marek si senta a tutti gli effetti napoletano. Analizzando complessivamente i suoi numeri stagionali, sembra che la crisi sia più nelle prestazioni del collettivo e non nel singolo. Il capitano azzurro ha collezionato finora 35 presenze stagionali condite da 7 reti e ben 9 assist. Numeri che letti così ingannano. Hamsik è un buon calciatore, ma non un fuoriclasse. Da solo non può fare la differenza, soprattutto se chi deve ricevere i suoi assist non fa movimento senza palla ed allora sei costretto ad andare da solo al centro o scaricare indietro, beccandoti talvolta fischi ingenerosi. Lo stile e l’educazione di Marekiaro devono essere da esempio. Nonostante fosse il calciatore più sostituito del biennio Benitez, non ha mai fatto polemica e nemmeno gettato bottigliette o giacche per l’aria al momento dell’uscita dal campo. Ieri ha fatto un gol e mandato a rete Higuain, ma non gli sono bastati per restare in campo tutta la gara. Le sostituzioni possono essere anche uno stimolo, un messaggio che Benitez vuole mandare al ragazzo. Ad Hamsik non basta più fare l’ordinario...gli serve lo straordinario per sperare di non essere più sostituito.
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