“Dovete chiedere ai medici”. Conte ieri è stato lapidario sulla questione legata al rientro degli infortunati. L’allenatore, nel pieno rispetto dei ruoli, non ha voluto abbozzare a tabelle di recupero o dare ulteriori notizie sullo stato di salute dei suoi ragazzi.
Caro mister, c’è però da dire una cosa. Lo vogliamo dire nell’interesse della SSC Napoli anche per fugare ricostruzioni ‘fantasiose’ e pseudo tabelle di recupero che poi si dimostrano fallaci mettendo in cattiva luce tutti i diretti interessati innescando una triste caccia al colpevole che - mai come in questi casi- può servire fino ad un certo punto. Fatta questa doverosa premessa, a Conte vogliamo dire che noi vorremmo anche chiedere ai dottori della SSC Napoli le condizioni degli infortunati provando - pur non avendo una conoscenza della materia - a capire le cause ed ascoltare notizie sulle rispettive date di recupero.

C’è solo un neo: non si fa più una conferenza stampa pregara a Castel Volturno da mesi. Eccetto le gare di Champions - in cui sei obbligato a rispondere alle domande dei media - in campionato ci viene informato - anche con certa puntualità - che nessuno rilascerà dichiarazioni nella settimana in cui si gioca tre volte. Lanciamo una proposta: perché non fare una conferenza (magari congiunta) - oppure fare rilasciare dichiarazioni - al responsabile dell'area medica e quello della parte atletica in modo da rispondere in modo esaustivo mettendo a tacere - una volta e per sempre - questa fastidiosa caccia alle streghe? Si spazzerebbero via malintesi e mezze frasi - talvolta anche interpretate in modo sbagliato - sul delicato tema infortunati. Qualcuno potrà obiettare che non è obbligatorio fare conferenze o interviste sul tema perché altrove pure ci sono infortuni, ma nessuno fa 'ammuina' come a Napoli. In tal caso, la frase di Conte ("dovete chiedere ai dottori") resterebbe qualcosa di astratto perché la stampa sarebbe 'impossibilitata' a chiedere lumi a chi deve fornire risposte certe, dettagliate e soprattutto qualificate.
Il bene del Napoli - anche se va precisato che la stampa non deve fare il bene di nessuno, ma esercitare in maniera obiettiva e costruttiva il proprio ruolo - si fa anche in questo modo. Altrimenti - seppur in buona fede, precisiamo - tali atteggiamenti possono l'assist a chi preferisce ricamare con il gossip anziché fare corretta informazione.
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