È tempo di un’allegrata

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Massimiliano AllegriMassimiliano Allegri
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Autore Bruno Galvan Giornalista professionista · Calciomercato, Economia dello Sport e statistiche

In piena emergenza e con una gara ogni tre giorni, serve qualche intuizione per tamponare diversi vuoti in campo

In queste settimane si è discusso sulla possibilità che Massimiliano Allegri potesse cambiare sistema di gioco per la gara di sabato contro il Frosinone. All’improvviso si è però abbattuta sul Napoli - stile la celebre nuova dell’impiegato di Fantozzi - l’emergenza infortuni che toglierà dai giochi Vergara, Olivera e Favasuli per diverse settimane. Una situazione non semplice anche se Allegri - storicamente - non è il tipo che ama lamentarsi per questi incidenti di percorso.

E adesso? In alcune zone di campo troviamo a disposizione numericamente un solo calciatore di ruolo. Basta vedere come sulle fasce difensive vi siano a disposizione solo Spinazzola (al rientro da un infortunio) ed il capitano Di Lorenzo. Stesso discorso a centrocampo dove non ci sarà Anguissa mentre McTominay  - da vedere se verrà convocato per sabato - no può essere logicamente già in una forma fisica accettabile. Fatta questa premessa, da Allegri ci aspettiamo una cosiddetta ‘allegrata’ dal punto di vista dell’intuizione tattica in questa emergenza. Nella sua carriera l’ha sempre fatto anche sfidando i più scettici. Ricordate quando trasformò Mandzukic da centravanti a laterale sinistro? Ecco, ci aspettiamo qualcosa del genere. Una cosa provata logicamente in allenamento e non improvvisata come qualcuno potrebbe obiettare qualora le cose non andassero per il verso giusto.

Giocare ogni tre giorni impone una gestione della rosa in maniera ancora di più maniacale capendo il dispendio fisico di ogni atleta. In questa emergenza, serve qualcosa in grado di creare nuove risorse al Napoli in attesa dei rientri di chi è fermo ai box. È tempo di un’allegrata, insomma. Per arrivare fino in fondo a questo tour de force senza usurare troppo gli stessi. Sperando sempre che non si verifichi un sovraffollamento in sala medica.

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