di Bruno Galvan. Twitter:@BrunoGalvan85
Gennaio è alle porte e come ogni anno, iniziano a circolare le prime voci che caratterizzeranno il cosiddetto mercato di riparazione. Andando ad analizzare le ultime 5 sessioni del mercato invernale, si evidenzia come nel nostro campionato di soldi cash ne girano pochi a meno che non si tratti di colpi di natura mediatica come ad esempio furono Beckham e Balotelli al Milan. Il Napoli in questo quadro generale, si posiziona al secondo posto per investimenti invernali. Aurelio De Laurentiis ha speso in questi 5 anni a gennaio ben 42,5mln. Solo l'Inter ha speso di più con 55mln fra le big italiane. Un dato di sicuro prestigio, ma che va analizzato ai raggi x.
SALVIAMO SOLO IL 2014 - Nel 2010 il colpo fu Dossena dal Liverpool che costò 4mln alle casse napoletane. Nel 2011 sbarcarono Victor Ruiz, Federico Fernandez e Mascara per un totale complessivo di 9,5mln. L'anno successivo toccò a Edu Vargas la palma dell'acquisto più costoso con 11mln. Nel 2013 fu un mercato pronto all'uso con Armero, Calaiò e il prospettico Radosevic per un totale di 5mln. L'anno scorso a gennaio furono acquistati giocatori fondamentali per il Napoli come Henrique, Ghoulam e Jorginho per 14mln. In generale guardando il rapporto prezzo-utilità, solo l'ultimo mercato è stato redditizio dando giocatori importanti alla rosa.
TRE SU CINQUE - Il Napoli su 5 sessioni invernali, è stato per tre volte (2010,2012,2014) il club che ha speso di più. Un dato che conferma la volontà di De Laurentiis a investire, anche se non sempre la palma del Paperone di A a gennaio ha dato al Napoli innesti di qualità oppure calciatori che hanno mantenuto le aspettative iniziali. Quest'anno le premesse sembrano ricalcare quelle degli anni scorsi con il patron che al pronti via, ha subito messo a segno il gande colpo Gabbiadini tirando fuori 13mln cash. Se il buongiorno si vede dal mattino...
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