Accuse generiche da parte di Donadoni e nessuna prova che i giocatori azzurri volessero in qualche modo essere favoriti in campo dal Parma, già retrocesso. E' il pensiero del Napoli, che si apprende da fonti del club all'indomani del rovente finale al Tardini. In campo, sottolinea il club, i giocatori si sarebbero lamentati solo dell'ostruzionismo. Lo riferisce l'Ansa
Il tecnico del Parma a Radio Crc, nel frattempo, ha smorzato i toni: "Quello che è il senso della parola offendere in termini calcistici mi piace, tutto il resto lo trovo di basso spessore. Voglio chiudere il discorso, è lecito pensare che certe cose con accadano e che non si arrivi a tanto, ma preferisco metterci una pietra sopra. Quest’anno abbiamo attraversato di tutto è di più, questo non vuole esser un alibi ma è un dato di fatto è certi episodi non aiutano. Ieri il Napoli si giocava un'occasione importante per avvicinarsi sempre di più ad un obiettivo, ma credo che lo stesso Napoli abbia gioito quando il Parma è riuscito a strappare un pareggio alla Roma. Ieri è successo l’opposto, saranno sati contenti i romanisti, ma questa è la legge del calcio e quindi i risultati li devi guadagnare sul campo come è giusto che sia non bisogna aspettare che qualcuno ti regali qualcosa, nemmeno una squadra retrocessa e fallita. A fine partita ho avuto una reazione forte ma è finita lì, il capitolo è chiuso abbondantemente. Detto da chi è fuori e osserva la partita è semplice dire che il Napoli sia stato un po’ monotematico ma in campo ci sono dei protagonisti da una parte e dall’altra che ti costringono anche a fare determinate cose. Conoscere le caratteristiche di una squadra ti porta a cercare delle contromisure. Il club azzurro ha cercato di fare quello che poteva, poi la giocata individuale in alcune circostanze diventa fondamentale come è stato sul secondo gol del Napoli. Siamo sati un po’ ingenui anche sul primo gol, lo abbiamo regalato con un appoggio fatto in maniera superficiale ed imprecisa e questo con giocatori di qualità e di classe che sono nella rosa azzurra vuole dire pagare dazio. Non credo che il Napoli volesse che il Parma gli regalasse la partita, sono stato calciatore e so che significa vedere la possibilità di un traguardo e per un motivo o per l’altro non riuscire a raggiungerlo, le reazioni poi possono essere differenti. La foga agonistica in campo spesso ti porta a dire cose sciocche ma quello che non deve succedere è che chi è in tribuna e che quindi dovrebbe avere la mente un po’ più lucida perché non affaticata dalla sforzo fisico, abbia una tale reazione. L’esasperazione è un po’ l’ingrediente della nostra vita quotidiana e questo non aiuta nessuno, non è una giustificazione ma i nostri tempi sono questi ed io che sono il primo a sbagliare mi arrabbio perché ci si accorge che si fa poco per migliorare le cose. Spesso ci sono frasi farcite di belle intenzioni ma poi i fatti non corrispondono. Se la Procura Federale aprisse un caso sugli episodi di questa partita mi sembrerebbe un' assurdità, vorrebbe dire aggiungere sciocchezze su sciocchezze. Non ho nessun motivo per non tifare per il Napoli in Europa League, trovo di brutto gusto e di poco spessore chi pensa di ottenere un risarcimento sulle disgrazie altrui. Il Napoli è una squadra italiana e se riuscirà ad andare avanti in questa competizione sarò felice, chi ragiona al contrario è solo un piccolo uomo”.