Ultime notizie calcio Napoli - Neanche ha ancora siglato il contratto che già i tifosi del Napoli si stanno dividendo su Massimiliano Allegri. C’è chi lo etichetta come allenatore eccessivamente difensivista, chi lo reputa ormai passato di moda e chi invece già adesso ha promesso di non vedere manco una partita del Napoli della sua stagione. Sullo stesso piano finiscono anche coloro che fino a qualche tempo fa, quando Allegri era altrove, gliene avevano dette di tutti i colori ed ora che è al Napoli hanno fatto inversione di marcia in fretta e furia. Un po’ come accadde per Conte (salvo poi criticarlo un minuto dopo l’addio). In queste autentiche follie che inquinano solo i pozzi e non argomentano il dibattito costruttivo, siamo andati a vedere le cosiddette “allegrate” ovvero le intuizioni di Max che hanno cambiato la carriera di un calciatore incidendo positivamente anche sul rendimento della squadra.

Allegri inizia ad allenare in A al Cagliari. Fu un biennio più che positivo dove trasformò Cossu da ala a trequartista centrale del 4-3-1-2. Il rendimento del calciatore fu praticamente fenomenale tanto che, nel lontano 2010- fece anche due presenze con la maglia della Nazionale. Un qualcosa di impensabile prima d’allora per Cossu che aveva fatto una carriera tra Serie B e C.
La seconda allegrate è senza dubbio Antonio Nocerino al Milan. Max lo trasforma da mediano a mezzala con il vizio del gol. Nel 2011-12 mise a segno ben 11 gol in campionato diventando una delle sorprese di quella stagione. Allegri puntò tutto su di lui pur avendo calciatori - sulla carta - nettamente più forti di Nocerino il quale ancora oggi ringrazia il suo ex allenatore per la coerenza avuta nella scelta.
Alla Juventus cambiò posizione a Marchisio che aveva fatto praticamente sempre la mezzala di un centrocampo a tre oppure a cinque. Anche in quel caso, il rendimento del calciatore fu praticamente eccellente diventando una pedina preziosa in quel momento storico della Juventus. Stesso discorso avvenne poi con Pjanic che alla Roma giocava da mezzala. Poi, a Torino, un bel giorno Max scelse di spostarlo play davanti alla difesa e la carriera del bosniaco diventò definitivamente top consacrandosi tra i migliori interpreti del ruolo. Non da meno sono state poi altre due allegrate: Khedira trasformato da centrocampista difensivo a uomo gol e Mandzukic versione laterale sinistro-ala nel 4-2-3-1.
In questa stagione al Milan si è dovuto inventare Leao-Pulisic attaccanti quando nessuno dei due lo è mai stato. Entrambi nascono esterni offensivi, ma il Milan non ha avuto mai un vero 9 in questa stagione considerando i problemi fisici di Gimenez e l’esperimento (fallito) di Fullkrug. Infine, quasi passato in sordina, l’ultima allegrata è stata sulla fascia sinistra del Milan dove Bartesaghi - uno che giocava nel Milan Futuro - è stato catapultato titolare subito al posto del più esperto e costoso Estupinan. Chissà se a Napoli vedremo un'altra allegrata tattica di questa lunga lista di precedenti.
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