Calciomercato SSC Napoli - Mettiamoci d’accordo tutti. O almeno proviamoci. In questa fase iniziale del Mondiale c’è chi crede - bontà sua - che questa manifestazione possa essere l’occasione per il Napoli - in particolare il direttore sportivo Giovanni Manna e l’allenatore in pectore Massimiliano Allegri - di scoprire nuove idee di calciomercato oppure di riflettere con attenzione sulle situazioni legate al futuro di De Bruyne e Lukaku.

Bisogna mettersi d’accordo perché altrimenti si corre il rischio di creare confusione e mandare messaggi sbagliati ai tifosi del Napoli i quali - non più tardi di qualche settimana fa - hanno sentito di un ridimensionamento economico per motivi tecnici ed anagrafici mentre adesso apprendono che ci potrebbero essere spiragli per una possibile permanenza di De Bruyne e Lukaku che sono quelli più avanti con gli anni e con ingaggi extra large.
Fermo restando che il calcio è in continua evoluzione e gli scenari sono sempre variabili, sarebbe grave se si pensasse davvero che un direttore sportivo giovane e preparato come Giovanni Manna possa aspettare davvero il Mondiale per conoscere quel calciatore del Giappone o della Corea del Sud o di qualche altra nazionale non di prima fascia.
Parliamo di professionisti - vale per Manna come altri suoi colleghi - che con le varie piattaforme online hanno modo di conoscere tutto mesi prima. Nel caso del Napoli, i nomi usciti o che usciranno in futuro, sono frutto di un lavoro nato mesi prima e non improvvisato al momento perché c’è Allegri. Sicuramente il nuovo allenatore darà delle indicazioni su ruoli e caratteristiche ma il tutto sempre in una lista studiata da Manna ed il suo gruppo di lavoro.
Tornando a Lukaku e De Bruyne, sarebbe paradossale farsi influenzare dalle loro prestazioni in questo Mondiale. Una valutazione completa su Romelu e Kevin non può e non deve basarsi su questa manifestazione perché sarebbe un grave errore. Il Napoli deve agire come meglio crede senza farsi condizionare - in entrata ed in uscita - da quanto sta accadendo in America.
Un club come il Napoli, lo ha dimostrato con la scelta di non gradita al popolo dei social e non solo di Allegri, deve valutare in maniera oggettiva e non emozionale tutto. Ci sono dei milioni in palio tra cartellini ed ingaggi. E si sa, negli affari, non si usa mai il cuore.
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