E così, dopo mesi di incertezze e di chiacchiere, sono state dissipate tutte le nubi: anche questa estate, per l’ottavo anno di fila, il Napoli andrà in ritiro pre campionato in Val di Sole e precisamente a Dimaro-Folgarida, una sorta di roccaforte azzurra in Trentino ormai. Allo stato attuale delle cose, infatti, restano ignote solamente le date in cui gli azzurri svolgeranno questo ritiro, ma anche in tal senso ci sono ben pochi dubbi: pare, infatti, scontato che gli azzurri trascorreranno ancora una volta 20 giorni in provincia di Trento. E questo potrebbe essere un chiaro indizio di mercato.
Già, perché, da quello che filtra, una delle condizioni poste da Maurizio Sarri per restare è proprio la possibilità di poter svolgere un ritiro vecchio stampo, per così dire, e cioè senza andare in giro per il mondo per delle tournée a parer del tecnico insidiose dal punto di vista atletico. Ora, considerando che questi eventi di caratura internazionale portano denaro nelle casse delle società che vi prendono parte e che De Laurentiis da questo punto di vista è sempre molto attento, ci sono tre possibili letture che possono spiegare questa scelta.
La prima è quella un po’ più attinente con la realtà, probabilmente. Potrebbe, infatti, rappresentare una mano tesa da parte della società rispetto alle richieste del suo tecnico come a dire qualcosa del genere: “Tu qui sei il perno attorno a cui ruota il progetto”. La seconda, invece, è forse un po’ più romantica o comunque ottimistica. Qualcuno, infatti, potrebbe pensare che sia l’indizio che dimostra il fatto che Maurizio Sarri sia pronto a dire sì al patron del club partenopeo ed a rimuovere dal contratto quella clausola rescissoria di otto milioni che tiene tutti in apprensione. In terzo luogo, invece, la più cinica di tutte: una scelta dello staff azzurro, completamente svincolata rispetto al futuro del tecnico. Difficile, però, dal momento che scelte simili vanno sempre condivise con il condottiero di una squadra.
La realtà è chiara, però, come si evince anche dalle parole dei due protagonisti di questa telenovela: Sarri, infatti, vuole garanzie relative al progetto tecnico ed alle possibilità di crescita, oltre che un corposo aumento rispetto all’attuale ingaggio; ADL, invece, vorrebbe che il tecnico facesse una scommessa, “corresse un rischio” provando, in breve sostanza, a tentare la sorte ancora una volta nel ruolo di Davide contro il gigante Golia incarnato dalla Juventus. Intanto la prima notizia positiva per il Napoli è arrivata: gli azzurri andranno ancora in ritiro a Dimaro. Che si tratti invece di un segnale distensivo del club verso il tecnico, di un indizio di mercato o di una scelta societaria indipendente rispetto al rinnovo del toscano, invece, non è ancora dato saperlo.
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di Gaetano Pantaleo - Twitter: gaetano171993