Mazzarri e Cavani hanno chiuso un'epoca in ogni caso, toccherà ancora una volta a Bigon indossare la feluca

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Mazzarri e Cavani hanno chiuso un'epoca in ogni caso, toccherà ancora una volta a Bigon indossare la feluca

Mazzarri e Cavani hanno chiuso un’epoca in ogni caso, toccherà ancora una volta a Bigon indossare la feluca. Da come ha parlato, Mazzarri sembra essere davvero al capolinea. Il treno azzurro che ha guidato è arrivato dove “anni fa difficilmente era ipotizzabile”. Punti di vista mescolati a verità sacrosante. Scende uno e sale un altro. The show must go on. Sarà Benitez o Di Matteo? Pioli o Maran? Oppure nessuno di questi? Il tecnico è stato già preso o si aspetta davvero l’ultimo atto di Walter il livornese? A tutto ciò va aggiunta la vicenda Cavani. Anche qui le voci sono discordanti: c’è chi pensa ad una conferma ormai vicina e chi invece sostiene che l’addio è certo. Il mister dei miracoli e l’attaccante che viene subito dopo Ronaldo e Messi. Vanno o restano, nessuno può saperlo con certezza. Chi pensa di conoscere la verità è un presuntuoso, tale e tanta è l’indecisione dei protagonisti combattuti come sono sulle scelte. L’unica certezza è che, comunque vada, i due hanno chiuso un’epoca. E’ evidente, infatti, che entrambi vogliono garanzie, continuare con un Napoli che si spreme per fare miracoli non è più accettabile, i rischi di rimanere con un pugno di mosche in mano sono tanti. Mazzarri pretende i campioni perché sa che i tifosi gli chiederanno lo scudetto, mentre Cavani vuole compagni di squadra di pari livello per lottare a viso aperto tra campionato e coppa: il tandem, in altre parole, sogna di sognare ‘realisticamente’ con i milioni di supporters azzurri. In mezzo, tra loro e De Laurentiis, c’è lui, Riccardo Bigon, colui che sarà costretto ad indossare nuovamente la feluca diplomatica per provare a ricucire gli strappi con le parti così come fece due anni fa quando Gasperini aveva praticamente già firmato, e l’anno scorso nel mediare tra il Matador ed il presidente. Non sarà facile, tempi duri si prospettano per il diesse partenopeo figlio di Albertino che sa cosa vuol dire vincere a Napoli. Mettere una pezza ad un abito di lusso è opera di alta sartoria, costruirne uno nuovo da indossare ai balli internazionali non è semplice. Secondo quanto raccolto in esclusiva da CalcioNapoli24.it sarà di 40 milioni, escludendo l'eventuale cessione del bomber uruguaiano, il budget per la campagna di rafforzamento: comunque vada, il compito di costruire una grande squadra sarà arduo. E per ora il mercato è bloccato proprio a causa della questione allenatore. Il Napoli ha fretta, entro giovedì deve sapere quale sarà il prossimo allenatore per avviare le trattative con i calciatori individuati per migliorare l’organico e per confermare o cedere quelli che già ci sono. A Milano Moratti ‘coccola’ ancora Stramaccioni che però dovrebbe finire alla guida dell’U21: il titolare Mangia era destinato al Verona dove però i tifosi chiedono la conferma di Mandorlini. Mazzarri decida al più presto, rischia davvero di dover ricorrere all’anno sabbatico. E questa volta non per scelta. In pole per sostituire il mister di San Vincenzo resta Rafa Benitez, emissari del Napoli, così come rivelato in esclusiva da Calcionapoli24.it sono già in Spagna per avviare la trattativa (clicca qui per leggere)

​Luca Cirillo

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