Calciomercato Napoli - Qualcuno gli ha dato del fuori di testa, un altro gli ha consigliato di strappare il tesserino da direttore sportivo. Parliamoci chiaro, la sessione invernale di calciomercato del Napoli non è stata per niente semplice. Lo sarebbe stato per chiunque. Manna ha però saputo tirare fuori dal cilindro due acquisti di prospettiva come Alisson e Giovane.
Due investimenti per il presente e soprattutto il futuro perché un’operazione - per definirsi giusta o sbagliata - va giudicata nel corso dei mesi e non nell’immediato.
Nel mercato di gennaio, abbiamo letto ed ascoltato elogi a cascata per le operazioni in entrata delle rivali del Napoli che hanno potuto investire aprendo i cordoni della borsa in quanto non avendo vincoli seppur con un fardello pesante di debiti a bilancio. Ma questa - come diceva Carlo Lucarelli - è un’altra storia. Ma ad oggi, quali e quanti acquisti esaltati in pompa magna stanno lasciando davvero il segno in Serie A.
Partiamo dal Milan che ha voluto prendere Fullkrug. L’esperto attaccante tedesco ha giocato finora 12 partite mettendo insieme solo 1 gol. Un po’ pochino se consideriamo il fatto che doveva essere un’alternativa importante agli acciaccati Leao e Pulisic. La Juventus ha preso Boga (5 partite, 1 gol e 1 assist) e poi Holm che ha fatto solo un’apparizione prima di infortunarsi.
Oggi Boga viene esaltato per il suo impatto a Torino tanto da poter strappare anche una riconferma. Chi ha fatto bene, almeno parzialmente, è la Roma con Male (8 gare e 6 gol). Non hanno convinto Zaragoza, Vaz e Venturino. L’Atalanta ha preso Raspadori che ha fatto 2 gare con 1 go le 1 assist prima di fermarsi ai box. L'Inter non ha preso nessuno a gennaio così come il Como.
Il ‘fuori di testa’ Manna ha portato Alisson e Giovane che, guardando agli acquisti delle altre big, sono quelli che di più stanno incidendo come gol ed assist. L’ex Sporting ha fatto 2 gol in appena 4 gare, l’ex Verona 2 assist in 6 partite (peraltro solo una da titolare in campionato). Va anche aggiunto che gli acquisti delle altre rivali - escluso Venturino 2006 e Vaz 2007 - sono tutti calciatori già esperti e formati. Alisson, così come Giovane, è alla sua prima esperienza in A. Entrambi stanno facendo bene.
Per l’attaccante ex Verona va anche considerato quanto fatto precedentemente in maglia scaligera. Insomma, a fari spenti, Manna ha mostrato coraggio e visione. Magari chi gli ha consigliato di strappare il tesserino da giornalista, oggi può prendere lo scotch. Il lavoro di un direttore sportivo si giudica nel medio lungo periodo. Anche a Giuntoli bocciarono Rrahmani, Lobotka, Di Lorenzo e tanti altri. Nel calcio, così come nei giudizi, serve pazienza.
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