Luci al San Paolo non ne accenderanno più: il più lungo inchino

Primo Piano  
Luci al San Paolo non ne accenderanno più: il più lungo inchino

Il Napoli stende il Rijeka in Europa League al San Paolo, dove si spegneranno le luci dopo stasera

E’ stata una sbornia di emozioni e di tristezza da paura, iniziata ieri nel tardo pomeriggio, intorno alle 17.30, e che andrà avanti chissà ancora per quanto. Le prime indiscrezioni che si rincorrevano, la certezza del decesso, i messaggi di personaggi illustri, gli addii, le lacrime, gli abbracci. E poi il pellegrinaggio, dei tifosi del Napoli verso Fuorigrotta, la casa di D10S, degli argentini verso la Casa Rosada, dove era stata allestita la camera ardente che accoglieva il suo feretro. Quella che sarà, cioè, la sua casa eterna. Un filo rosso che collega la città partenopea e Buenos Aires e che abbraccia tutto il Sud del mondo che non è stato spezzato dal fischio d’inizio di Napoli-Rijeka.

Gli azzurri nelle battute iniziali del match sono stati deludenti, al di sotto delle aspettative. Troppo lento, infatti, il giro palla, con i difensori centrali, Maksimovic e Koulibaly, ed i due mediani, Demme e Bakayoko, che non riuscivano a pescare tra le linee la batteria di trequartisti alle spalle di Petagna. Stretti gli spazi, prevedibili i filtranti. Pian piano però la squadra di Gattuso si è scrollata di dosso il torpore che paralizzava le gambe, perfetta rappresentazione dello stato d’animo che si è impossessato della città dal momento esatto in cui il cuore del più umano tra gli dei (o del più divino tra gli uomini) ha smesso di battere. Netto il miglioramento nella manovra che ha portato poi, in maniera quasi inevitabile, al gol del vantaggio: assolo di Zielinski, che si inserisce in area e con un cross rasoterra cerca sul secondo palo Politano, anticipato con un intervento disperato da Anastasio, che ha superato il suo portiere per l’autogol dell’ex.

Si diceva prima del filo rosso Napoli-Buenos Aires. Nel momento esatto in cui gli azzurri hanno stappato la partita, il feretro di Maradona ha lasciato la camera ardente (ore 21.42 circa italiane). L’ultimo miracolo concesso ai suoi fedeli. Ritmi bassissimi poi nella ripresa, con la squadra di Gattuso che ha archiviato la pratica con un’azione proveniente interamente dalla panchina: assist stratosferico di Insigne per Lozano, bravo e freddo ad insaccare per il 2-0.

Luci al San Paolo non ne accenderanno più, per parafrasare il capolavoro di Vecchioni. Da domani sarà, anche se non ancora ufficialmente, lo stadio Diego Armando Maradona. “El Pibe de Oro” è del popolo, da sempre. Il popolo lo ha eletto leader ed il popolo ha deciso che quell’impianto porterà per sempre il suo nome. Le istituzioni potranno solo ufficializzare qualcosa di già stabilito. Il più lungo inchino per Diego. Cala il sipario.

San Paolo
segui CalcioNapoli24.it direttamente su Google
Ultimissime Notizie
I più letti
Classifica
  • #

    Squadra

    PT
    G
    V
    N
    P
  • logo InterInterCL

    75

    32
    24
    3
    5
  • logo NapoliNapoliCL

    66

    32
    20
    6
    6
  • logo MilanMilanCL

    63

    32
    18
    9
    5
  • logo JuventusJuventusCL

    60

    32
    17
    9
    6
  • logo ComoComoEL

    58

    32
    16
    10
    6
  • logo RomaRomaECL

    57

    32
    18
    3
    11
  • logo AtalantaAtalanta

    53

    32
    14
    11
    7
  • logo BolognaBologna

    48

    32
    14
    6
    12
  • logo LazioLazio

    44

    32
    11
    11
    10
  • 10º

    logo UdineseUdinese

    43

    32
    12
    7
    13
  • 11º

    logo SassuoloSassuolo

    42

    32
    12
    6
    14
  • 12º

    logo TorinoTorino

    39

    32
    11
    6
    15
  • 13º

    logo GenoaGenoa

    36

    32
    9
    9
    14
  • 14º

    logo ParmaParma

    36

    32
    8
    12
    12
  • 15º

    logo FiorentinaFiorentina

    35

    32
    8
    11
    13
  • 16º

    logo CagliariCagliari

    33

    32
    8
    9
    15
  • 17º

    logo CremoneseCremonese

    27

    32
    6
    9
    17
  • 18º

    logo LecceLecceR

    27

    32
    7
    6
    19
  • 19º

    logo VeronaVeronaR

    18

    32
    3
    9
    20
  • 20º

    logo PisaPisaR

    18

    32
    2
    12
    18
Back To Top