Che sia sul campo oppure fuori, il duello tra Napoli e Juventus non finisce mai. Ad un anno dalla finale di Coppa Italia all'Olimpico di Roma, emergono dei particolari sul possibile sostituto di Walter Mazzarri. Rafa Benitez, in procinto di firmare il contratto biennale proposto da De Laurentiis e Bigon, poteva finire sulla panchina bianconera. Torniamo indietro di due anni: è il 2011, e la Juventus è reduce da un campionato incolore chiuso al settimo posto. Bisogna ripartire e dare una scossa all'ambiente, e la proprietà degli Agnelli vede proprio in Rafa Benitez l'allenatore da cui ripartire. Le voci si susseguono, le cifre cominciano ad intravedersi. Ma non si concretizza niente. Perchè? La Juventus non accetta le richieste di Benitez: contratto da 5 milioni di euro, la possibilità di portare tutto il suo staff di collaboratori in bianconero, garanzie tattiche e tecniche che la Juventus non poteva garantire. Sfuma tutto, sulla panchina bianconera si siede Conte. A distanza di due anni, si presenta il Napoli: le cifre del contratto proposte a Benitez si abbassano alla quota limite di 3,5 milioni di euro (gli stessi offerti, e poi rifiutati, da Mazzarri), ma c'è la possibilità di portare a Napoli il suo staff (che costerebbe alla società azzurra più dei collaboratori dell'ormai ex-tecnico azzurro). Sliding doors, dalla Juventus al Napoli. La carriera di Rafa Benitez, dalle possibili tinte bianconere, è pronta a tingersi d'azzurro.
Claudio Russo
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