Ultime notizie calcio Napoli - Il Napoli ridurrà il monte ingaggi e gli investimenti. Da qualche settimana si sta diffondendo questa tesi, rispettabilissima, che disegna lo scenario che potrebbe attendere il club nella prossima stagione. Indubbiamente il Napoli dovrà rivedere qualcosa sotto l’aspetto della media età, degli infortuni ed anche di qualche ingaggio fuori misura. Ricordiamoci dell’ultimo blocco mercato così come la regola che impone a tutte le squadre - quindi non solo a De Laurentiis - di avere un rapporto pari al 70% tra stipendi, ammortamenti e ricavi. Fatta questa doverosa premessa, anche per non instillare la strategia della paura nei tifosi azzurri che possono pensare ad un Napoli meno competitivo e con un budget ridotto, quando si inizia a parlare di programmazione per la stagione 2026-27 bisogna utilizzare dei termini appropriati.
La storia della gestione De Laurentiis ha dimostrato, pur prendendosi contestazioni, fischi, striscioni e proteste, che si può vincere e restare competitivi rispettando sempre le regole economiche-finanziare avendo un budget oculato (che non vuol dire ridotto o ridimensionato). Sul Napoli 2026-27, lo stesso De Laurentiis ha voluto dare una sorta di annuncio anticipato lo scorso 5 aprile nel messaggio pasquale ai tifosi del Napoli. C’è un passaggio, probabilmente sfuggito a qualcuno, che ADL ha voluto evidenziare con classe: “Ai nostri tifosi posso, però, assicurare che la nostra gestione continuerà a essere virtuosa per consentirci di restare competitivi ai massimi livelli, come abbiamo sempre fatto da quando ho rilevato il Napoli. Le partite e l’andamento di una stagione possono essere condizionati da fattori imprevedibili, ma ciò che importa è la continuità che abbiamo sempre avuto. Posso promettere che la manterremo”. Sono parole chiare, nette, che non si possono prestare ad altre interpretazioni.
Il Napoli resterà competitivo con Conte o senza. Questo deve essere chiaro fin da ora. Se poi questo percorso dovesse proseguire con il condottiero leccese ben venga, altrimenti la vita sportiva del club andrà avanti lo stesso come accaduto in passato. Far passare il messaggio (sbagliato) che il Napoli possa ridimensionarsi, a prescindere da Conte, non è corretto. Rivedere l'attuale monte ingaggi provando a 'liberarsi' di stipendi alti per calciatori prossimi alla scadenza contrattuale o fuori dal progetto tecnico è una necessità. Non bisogna avere paura né dimenticarsi cosa avvenne nella famosa estate della contesazione a Dimaro quando a Spalletti furono tolti i vari Mertens, Insigne, Koulibaly, Ospina ed altri. De Laurentiis ha scritto che la gestione resterà virtuosa ed il Napoli sarà competitivo come sempre. Un presidente che riesce a portare a Napoli due scudetti merita credito.
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