Ultime notizie calcio Napoli - Gli errori arbitrali sono chiari d evidenti? Sì. Il Napoli è stato danneggiato a Bergamo? Sì. Il protocollo Var va rivisto? Sì. Fatta questa doverosa premessa, ci chiediamo quanto si potrà ritornare a parlare di nuovo di calcio vero. Ci riferiamo a scelte tecniche, giocate del singolo, sistemi di gioco e quanto altro. Dopo quanto accaduto in Atalanta-Napoli era, anzi è ancora, sacrosanto rimarcare gli errori di Chiffi in campo e di Aureliano al Var. Guai però a spostare il focus solo ed esclusivamente su ciò.
Già, causa purtroppo ecatombe di infortuni, a Napoli si è praticamente smesso di parlare di cose di campo. Ogni dibattito è stato incentrato solo sulla caccia al colpevole tra Conte, staff medico e preparatore atletico. Stessa cosa rischia di accadere con l’episodio Hien-Hojlund con crociate verso la classe arbitrale, il designatore Rocchi ed il presidente Gravina. Alzare la voce - lo ribadiamo ancora una volta - era doveroso dopo Bergamo. Un segnale andava dato perché stare zitti e buoni - come il titolo di una canzone dei Maneskin. Cogliamo l’occasione per dare l’in bocca al lupo ai cantanti tifosi del Napoli in scena da questa sera al Festival di Sanremo - non deve passare assolutamente per essere fessi.
Ma il campo cosa ci ha detto a Bergamo? Che il Napoli deve mangiarsi le mani - Chiffi a parte - per non averla chiusa. Il primo tempo degli azzurri è stato magistrale: squadra corta, transizioni al veleno con Vergara, Hojlund ed Alisson sopra gli scudi. Prima del match, qualche addetto ai lavori, aveva pronosticato come l'Atalanta avrebbe potuto pagare l’impegno con il Borussia Dortmund nella testa e nelle gambe. Dal rettangolo verde è arrivata la smentita: Palladino ha cambiato volto alla squadra con sostituzioni decisive. Chi è subentrato ha dato ritmo e freschezza dando la sensazione - è un paradosso - che fosse stato il napoli impegnato in Champions precedentemente. Conte ha inserito Spinazzola (non era al meglio), Gilmour (non può essere al top), Lukaku (ha pochissimi minuti), Giovane (deve ancora assimilare i dettami di Conte) ed infine Politano. Su cinque cambi a disposizione, solo due potevano dare ‘garanzie’ dal punto di vista fisico. Il resto erano in rodaggio o giù di lì.
E allora, vanno bene - anzi vanno male - Chiffi, Gravina, Aureliano, Rocchi e tutto il mondo arbitrale. Così come il tema infortunati (a proposito speriamo di avere buone nuove su McTominay ed Anguissa). Non scordiamoci però di parlare anche di cose di campo e soprattutto di calcio giocato. C’è una zona Champions da blindare e con i se e con i ma, non si fanno punti. Idem parlando ore ed ore solo di arbitri, protocolli ed altro. Tutto merita la giusta attenzione. Non va tralasciato niente. Giusto indignarsi ed alzare la voce senza però perdere di vista cosa accade in campo tra il Napoli e l'avversario di turno.
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