Ultimissime notizie calcio Napoli - Bologna è una regola. Per tutti. Citiamo il titolo della famosa canzone di Luca Carboni per raccontare perché quanto accaduto sulla via Emilia prima della pausa per le nazionali debba essere una regola per Antonio Conte e soprattutto per chi scende in campo.
Per l’allenatore deve essere una regola perché, va bene una comunicazione chiara, diretta e quanto più possibile sincera verso i tifosi, ma certe espressioni - Antonio De Curtis nel film “Totò, Peppino e la malafemmina” le chiama “frasi sotto semaforo” rivolgendosi al confinante Mezzacapo - andrebbero un attimo messe a freno per evitare strumentalizzazioni di vario genere. Il tweet di De Laurentiis se da un lato ha rafforzato la posizione dell’allenatore, dall’altro è servito anche per spazzare via fastidiose indiscrezioni sulle dimissioni di Conte. Una roba venuta fuori anche in virtù di quanto aveva fatto intendere la guida tecnica anche se qui vige il concetto di una famosa espressione di Massimo Troisi: “Io sono responsabile di quello che dico, non di quello che capisci tu”.
Bologna è una regola per la squadra che non deve più in alcun modo ripetere prestazioni di quella portata. Gli infortuni sono un problema serio, reale e concreto, ma non diventino alibi per nessuno. Il quarto scudetto è arrivato perché tutti credevano in ciò che stavano facendo. Anche lo scorso anno, nella fase clou, la rosa ebbe più di qualche infortunio, ma vinse la voglia del gruppo di andare oltre l’ostacolo, contro tutto e tutti. Bologna deve essere una regola per Conte e squadra. Si deve andare avanti, ripartire.
Riproduzione riservata
