Calciomercato Napoli - In occasione del consiglio federale che si è tenuto la scorsa settimana - riporta Calcio e Finanza - la FIGC ha approvato alcune modifiche del Titolo VI delle NOIF (le Norme Organizzative Interne Federali): si tratta della sezione che disciplina i controlli economico-finanziari sui club professionistici. In particolare, secondo quanto può rivelare Calcio e Finanza, sono state introdotte alcune novità rilevanti sui meccanismi che consentono alle società di coprire squilibri di bilancio e rimuovere eventuali restrizioni federali. Modifiche frutto del profondo lavoro svolto al tavolo delle riforme e che riguardano più aspetti. In particolare, il tema era stato discusso durante il mercato invernale, quando i nuovi parametri relativi al Costo del Lavoro Allargato avevano bloccato i mercati di Napoli e Pisa, costringendo i due club a sessioni “a saldo zero”. Tuttavia, mentre il club toscano si era mosso nell’immediato con un aumento di capitale in grado di sbloccare la situazione, il Napoli aveva invece chiesto di poter modificare la norma che ne stava limitando l’operato a gennaio.

Nel dettaglio, le nuove disposizioni – che saranno valide a partire dal mercato estivo 2026 – stabiliscono che, tra le modalità con cui una società può coprire l’eccedenza di costo contestata dalla FIGC a proposito del rapporto tra ricavi e Costo del Lavoro Allargato, rientra anche l’utilizzo delle riserve di utili.
In particolare, le riserve possono essere utilizzate se:
Si tratta di una novità rilevante perché consente ai club di utilizzare parte del proprio patrimonio netto per sanare situazioni di eccedenza di costo o di squilibrio finanziario segnalate dagli organismi federali.
L’utilizzo delle riserve di utili si inserisce all’interno di un quadro più ampio di strumenti che le società possono utilizzare per ripianare le eccedenze di costo contestate dalla FIGC. Tra queste modalità – come noto – figurano:
In tutti questi casi, una volta verificata la copertura dello squilibrio, la Commissione federale competente comunica l’esito alla Segreteria Generale della FIGC, che può disporre la revoca delle eventuali restrizioni imposte alla società, come il blocco delle operazioni di tesseramento.