Non iniziamo con paragoni scomodi, lasciamolo tranquillo facendogli completare il processo di integrazione in campo e fuori. Indubbiamente ha fatto di più Alisson in un mese che Lang in sei: è un dato oggettivo. Questione di atteggiamento e forse di fiducia. In una situazione di mercato davvero complicata, Giovanni Manna è riuscito a tirare fuori il proverbiale coniglio dal cilindro. Un colpo alla sua maniera.
D’altronde il direttore sportivo del Napoli è un maestro nell’andare a scovare U-23 di valore in giro per l’Europa. Lo dice la sua giovane storia professionale. Pensare che a gennaio ci fu chi gli diede del fuori di testa per aver pagato 3,5 milioni il prestito oneroso allo Sporting per questo brasiliano quasi sconosciuto che non era nemmeno titolare nel club portoghese.

Quando gli sono stati presi Alisson e Giovane, Antonio Conte disse: “Abbiamo visto oggi Giovane e Alisson a gennaio - era Napoli-Como di Coppa Italia - il mercato m’è stato detto che potevamo farlo solo a costo zero: è una scelta della società e io mi metto a disposizione per far rendere al massimo ciò che mi viene dato”.
In poche parole, l’allenatore fece intendere che Alisson era un’intuizione più dell’area tecnica che sua. Poi, indubbiamente, sta riuscendo nel far tirare fuori tutto il potenziale ancora inespresso del classe 2002.

Se vogliamo dirla tutta, l’arrivo dell’ex Sporting riporta la chiesa al centro del villaggio dal punto di vista delle linee guida che il club deve seguire anche per quanto riguarda l’aspetto economico, finanziario e patrimoniale. L’organico attuale inizia ad avere una media età abbastanza alta con degli ingaggi ed ammortamenti che sono un lusso se consideriamo lo storico del club di De Laurentiis.
Il club - lo chiariamo a scanso di equivoci - non deve vendere per esigenze bensì per riaprire un nuovo ciclo ringiovanendo la rosa con calciatori freschi che abbiano fame. Chi intende questo concetto come sinonimo di ridimensionamento commette un grave errore. Puntare su calciatori dai 22 ai 27 anni è un dovere per il futuro del Napoli. Si può restare competitivi restando giovani e con un bilancio più “light” come ingaggi lordi ed ammortamenti. Alisson può essere un passe-partout in tal senso.