di Dino Viola ( Twitter: @dino_viola )
Qualcosa è andato storto, su questo sono tutti d’accordo. Ad ognuno poi la chiave di lettura che preferisce, che più gradisce. E su questo se le strade si dividono. Il tentativo di convergenza viene effettuato dai numeri: sui gol subiti si è detto abbastanza, sui gol fatti forse troppo poco ma il tempo delle analisi dei numeri è anche quello passato. I numeri allora si trasformano in cifre, quelle da spendere sul mercato e da far rientrare dallo stesso. Le idee non sembrano essere così chiare e si resta nel limbo delle supposizioni, con la parola “ridimensionamento” che rimbalza da più parti. In attesa di capire le strategie della società, le richieste del futuro tecnico e la volontà di alcuni calciatori, c’è un mercato da affrontare e un budget nel quale rientrare. Anche quest’anno ci sarà un fattore da tener conto, ovvero il monte ingaggi. Magari si può trarre qualche riflessione dall'ultima esperienza.
Il monte ingaggi lordo della scorsa Serie A 2014-15 è stato di 849 milioni. In testa la Juve, con 118 milioni, seguita da Roma (98 milioni), Milan (94 milioni), Inter e Napoli (70 milioni), Fiorentina (56 milioni) e Lazio (55 milioni). In questa classifica, come quella del campionato, il Napoli è quinto. Ripeto, ad ognuno la propria chiave di lettura. Si potrebbe sottolineare come Lazio e Fiorentina con 15 mln in meno siano finite davanti al club di De Laurentiis. Come è altrettanto evidente che il Milan con 25 mln in più sia finito molto dietro, come l’Inter. La Juventus con 48 mln in più ha vinto lo scudetto con 24 punti in più, ma questo è un altro discorso. Fatto sta che il Napoli non ha centrato il terzo posto in campionato, meglio guardare in casa nostra. Forse un po' più di oculatezza, che non significato taglio del budget, potrà servire. E restando sempre sul tema ingaggi non passano inosservate alcune sorprese, forse una su tutte.
Per carità, non tutte le ciambelle riescono col buco. Capita che un infortunio ti comprometta una stagione. Anche due. Ma non mette in discussione la partecipazione al Mondiale a cavallo tra le due sfortunate annate. Neanche la Coppa America di questa estate. E qui il caso si tinge di giallo, simile a quello della maglia della Colombia. Con la maglia azzurra Juan Camilo Zuniga quest’anno tra campionato ed Europa League ha collezionato 10 presenze e 550 minuti giocati, quasi sempre da subentrante. Per un ingaggio da 3,2 mln. Così quel giallo inizia a tingersi d’oro: circa 320mila euro a partita. Vale a dire circa 5mila e 800euro per ogni minuto che il colombiano ha giocato questa stagione. Ridimensionamento o meno, certi numeri sono difficili da mandare giù: su questo saranno tutti d’accordo?
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