Il giornalista Paolo Ziliani ha pubblicato su Substack e X un lungo articolo che intreccia i destini di tre allenatori toscani: Allegri, Spalletti e Sarri. Ecco un estratto dell'articolo che si concentra sul tecnico del Napoli:
"Allegri, Spalletti, Sarri, i "maledetti toscani"Â accomunati da un curioso destino: ieri mostri sacri delle panchine, oggi allenatori confusi e spaesati (e qualcuno dice superati). Per una strana coincidenza i tre totem del nostro calcio sono andati in tilt tutti assieme; Napoli, Juventus e Atalanta stanno andando malissimo e oggi, a cominciare da Napoli-Roma, i tanti nodi potrebbero venire al pettine.
Allegri, Spalletti, Sarri: ieri totem, oggi fuscelli al vento. Dei tre, rifacendoci a Malaparte, il più âspregiosoâ sembra indubbiamente - sia pure di corto muso - Massimiliano Allegri; borioso e sprezzante al punto da aver tramandato ai posteri il celebre âDiscorso delle Categorieâ (puoi riascoltarlo nel video qui sotto) in cui, avendo lui vinto cinque scudetti con una squadra, la Juventus, che chiunque avrebbe portato al successo tanto eclatante era la sua superiorità rispetto alla concorrenza, Allegri - dicevo - afferma che nella vita, e quindi anche nel calcio, esistono le categorie: câè chi vince perchè è più bravo degli altri, per lâappunto lui, e câè chi non vince mai perchè più scarso, e cioè il resto dellâumanità .
Quando il comandante Max pronunciò lâeditto, il 18 maggio 2019 nella conferenza stampa di congedo e ringraziamento indetta dal presidente Andrea Agnelli che lo aveva appena licenziato dopo la bruciante eliminazione in Champions League (la Juventus di Cristiano Ronaldo costruita per conquistare il mondo era stata presa a pallate e ridicolizzata dai ragazzini dellâAjax), la legge del contrappasso scattò immediata e implacabile a castigarlo. Gli anni che seguirono dimostrarono infatti a tutti, ad Allegri in primis, che se è vero che nella vita esistono le categorie quella in cui lâallenatore livornese va oggi catalogato è una categoria da sottoscala del calco. Non appena il comandante Max concluse lâesposizione del suo vanaglorioso teorema, naturalmente accolto dai risolini untuosi e viscidi del gregge dei giornalisti al seguito, lâera dellâAllegri che non avrebbe mai più vinto scattò allâistante, inesorabile.
(...) Dopo sette giornate di campionato Massimiliano Allegri, nuovo allenatore di quel Napoli che nei due anni precedenti aveva vinto uno scudetto e conquistato un secondo posto, è nono a 9 punti da Inter e Lazio. Un avvio pessimo che oggi, se le cose in Napoli-Roma andassero male, potrebbe diventare rovinoso.
Alle 18 il Napoli affronta al Maradona la Roma terza in classifica e una mancata vittoria avrebbe la conseguenza di mandare il club di De Laurentiis ancor più alla deriva allontanandolo non solo dalla vetta, a ottobre già irraggiungibile, ma anche dalla riva del 4° posto che qualifica alla Champions. Inutile dire che gli allarmi allâombra del Vesuvio stanno suonando a distesa
Allegri, Spalletti, Sarri, i tre toscani maledetti. Come si dice in questi casi: se ci siete (se ci siete ancora), battete un colpo."