Napoli-Arsenal 0-1, a fine partita il commento del giornalista Enrico Varriale:
"Premesso che per me Allegri è tra i minori responsabili del pesante momento attuale del Napoli, un confronto col recente passato mi pare doveroso. Lo scorso anno di questi tempi la squadra guidata da Conte era prima in Serie A a punteggio pieno e aveva perso in Champions sul terreno del City una gara giocata in 10 per oltre un'ora. Tra i problemi del Napoli attuale comincia a crescere anche quello degli infortuni. Dopo 4 partite sono out per noie muscolari Marianucci, Allison, Anguissa, Giovane e forse Meret. Mentre altri sono i problemi di Buongiorno e McTominay. Eppure su questo tema non si sentono le critiche che furono rivolte incessantemente all'allenatore salentino.
Ricordo bene il Guaito monocorde di critici improvvisati: "Gli infortuni sono colpa di Conte, della sua preparazione massacrante, delle mancate rotazioni ". Un mantra che confondeva i problemi traumatici con quelli muscolari e che se fosse applicato quest'anno avrebbe assurdamente addossato ad Allegri anche l' ablazione dello scozzese. Ma in questa stagione, sin dai 2 ritiri, è stato un continuo florilegio di complimenti alla preparazione allegriana, più leggera e con al centro il pallone e non i massacranti esercizi contiani. Il risultato è sotto gli occhi di tutti come l'improbabilità di certi giudizi preconcetti.
Il tempo è galantuomo anche riguardo a vicende come quella di Noa Lang uno dei bocciati di Conte che, peraltro non l'aveva mai chiesto, avendo indicato al club Greenwood e Ndoye prima dell' olandese, che sta confermando anche con Allegri la sua ingestibilità caratteriale. Il Napoli dopo quest'inizio in salita ha la possibilità di riprendersi ma ripetersi ai livelli e ai risultati raggiunti nel biennio di Conte sarà difficilissimo, se non impossibile. Con buona pace di quei critici che hanno salutato con giubilo l' addio del tecnico che in 2 anni ha portatosotto il Vesuvio scudetto, Supercoppa e secondo posto".