Ultime notizie SSC Napoli - La redazione di Tuttomercatoweb fa il punto sul futuro di tre allenatori accostati alla panchina dei partenopei per il post-Conte, ovvero Allegri, Sarri e Vincenzo Italiano:
Al Milan, "rischiano tutti, nell'organigramma può cambiare tutto. Ma Allegri che ha un altro anno di contratto e che con la qualificazione in Champions ne avrebbe altri due oggi è un po' meno a rischio degli altri. Già, perché la proprietà del Milan è orientata a fare una scelta non troppo diversa da quella fatta dai Friedkin a Roma. Andare avanti con l'allenatore e poi con lui ragionare anche sulla dirigenza. Alla base di questa decisione anche un contratto importantissimo: se il Milan batterà il Cagliari, per Allegri scatterà un biennale da sei milioni di euro netti a stagione più bonus. Con un contratto così cambiare sarebbe complicato oltre che (economicamente parlando...) un bagno di sangue. E poi Allegri chiudendo con un successo avrebbe portato a casa il risultato richiesto al momento dell'accordo stipulato la scorsa estate".
Gli ultimi novanta minuti e poi via al valzer delle panchine che vede coinvolti Sarri e Italiano, TMW scrive:
"Maurizio Sarri nei prossimi giorni incontrerà Lotito per ribadire una volta di più che non ci sono i margini per andare avanti. Si parlerà di cosa non ha funzionato, della mancanza di fiducia, soprattutto della risoluzione del contratto. Angelo Fabiani già da diversi giorni è al lavoro per individuare il suo sostituto e sta sondando tanti profili, soprattutto all'estero. Nel frattempo Sarri è dinanzi a una decisione non semplice: ritorno a Napoli o ritorno da Giuntoli? Al momento più convincente quest'ultimo e non solo per questioni contrattuali. All'Atalanta avrebbe carta bianca e molte meno pressioni, dovrebbe rilanciare da zero un progetto con una base di calciatori molto solida. Avrebbe la possibilità di tornare a trionfare subito anche in Europa visto che la Dea sarà una delle grandi favorite per la vittoria della prossima Conference League.

E Vincenzo Italiano? Anche lui avrà un confronto col Bologna, ma sarà un summit dai contorni diversi perché la società emiliana proverà a convincerlo a restare. Difficile. Rispetto a un anno fa la proprietà avrà molte meno argomentazioni convincenti: allora l'allenatore nato in Germania disse di no al Milan, questa volta invece è pronto al passaggio in una big. Se poi sarà Napoli o Atalanta dipenderà anche da Maurizio Sarri".