Vale la pena provare a chiuderla subito la qualificazione ai sedicesimi di finale di Europa League Maurizio Sarri non vuole ulteriori pensieri per la testa in campionato e quindi, approfittando di questa trasferta danese, vorrebbe mettere il punto sul passaggio del turno in modo tale da potersi dedicare al 100% sulla corsa scudetto. Certo, questa parola per il toscano è una bestemmia ma per come si sono messe le cose un pensierino alla lotta per il tricolore bisogna pur farlo. Magari senza esaltarsi troppo ma seguendo la stessa strada che ha portato il Napoli a conquistare successi importanti con le dirette concorrenti al titolo. Di sicuro la sfida di questa sera contro il Midtyjlland non è facile come si può pensare. Questa squadra sconosciuta ai più ha vinto sei gare di fila e aspetta gli azzurri proprio per diventare famosa. Con la formazione al completo non ci sarebbe storia. Con gli stessi undici che hanno trucidato Lazio, Juventus, Milan e Fiorentina sarebbe un match di accademia. Ma Sarri non si può permettere il lusso di utilizzarli tutti allo Stadium Arena. Davanti ad undicimila spettatori (questa è la capienza della struttura di Herning) il trainer di Figline Valdarno dovrà dare spazio nuovamente al turn over così come accadde lo scorso primo ottobre a Varsavia contro il Legia. Lì andò tutto per il verso giusto con una vittoria netta di 2-0 con le reti di Mertens e Higuaìn. Purtroppo il belga, che in campo internazionale non aveva eguali, non ci sarà . Si è procurato una forte contrattura al bicipite femorale e quindi dovrà restare fermare per due settimane almeno. In attacco, però, c’è l’imbarazzo della scelta. Bisogna solo decidere se dare fiducia a qualche altro elemento. Tipo El Kaddouri per esempio. Per il numero 77 potrebbe essere l’esordio dal primo minuto in Europa sulla corsia di sinistra proprio al posto di Dries. In questo modo non si rischierebbe il magico Insigne che ha bisogno di riposo in vista della pericolosa trasferta di Verona contro il Chievo. L’ex Torino ha coperto questo ruolo domenica nella fase delicata dell’incontro con la Fiorentina. Ha retto bene le pressioni viola e si è anche messo in mostra con qualche discesa. Sa saltare l’uomo e quindi può essere determinante. Chi sta aspettando il suo momento è sicuramente Manolo Gabbiadini. Il bergamasco deve approfittare di queste sfide per mettersi in evidenza e dare tutto. In campionato, purtroppo, non c’è spazio ma siccome gli impegni sono tanti vale la pena stare sempre pronto per qualsiasi evento. La squadra sta andando alla grande, davanti a sè ha un certo Gonzalo Higuaìn e di conseguenza non può assolutamente lamentarsi o pensare di andare via. Non sarebbe il caso. A dar manforte alla corsia di sinistra è il solito ed instancabile Callejon. Sta segnando poco ma è il punto fermo del 4-3-3 di Maurizio Sarri. Poi magari, se dovesse anche trovare il gol, sarebbe il massimo. A centrocampo si rivede Valdifiori. Il regista arrivato dall’Empoli non fece male contro il Legia, anzi riuscì ad esprimersi bene. Anche per lui la vetrina europea è motivo di stimoli e di voglia di crescere per competere con Jorginho. Allan e David Lopez sono i suoi “controllori”. La difesa cambia quasi tutta. In Polonia toccò a Koulibaly fare gli straordinari, stavolta spetta ad Albiol essere il riferimento del reparto arretrato. C’è senza dubbio Chiriches al suo fianco così come Maggio a destra. Chissà se a sinistra tocca finalmente a Strinic. Altrimenti Ghoulam o addirittura di nuovo Hysaj. In porta è pronto Gabriel. Ã, comunque, un Napoli molto equilibrato che vuole fare en plein in Europa dando così seguito al momento positivo che sta emozionando tutti.