La finale e addio. Storia dell’estate duemiladodici, con Walter Gargano in rotta di collisione con l’altro Walter, Mazzarri, che decise di lasciarlo in panchina contro la Juventus, in quel di Pechino. Di li a qualche giorno, l’uruguaiano avrebbe salutato tutti per trasferirsi a Milano, sponda Inter. Ma quella gara maledetta, nonostante tutto, lo vide protagonista: entrò al 68’ al posto di Marek Hamsik, con il Napoli avanti per due reti a uno. Finì male, con una sconfitta che brucia ancora, con una lunghissima coda polemica per l’arbitraggio “poco convincente” di Mazzoleni. E ora,Gargano, è pronto a giocarsi nuovamente le sua opportunità , magari scendendo in campo dal primo minuto, per fronteggiare il centrocampo dei fuoriclasse juventini: Pogba, Pirlo, Marchisio, Vidal e chi più ne ha più ne metta. Sulla carta non c’è storia, troppo forte quella mediana fatta di muscoli e talento ma l’uruguaiano non è abituato a darsi per vinto: lotta, sgomita e corre per quattro. Doti che gli hanno concesso ricucire il rapporto con i tifosi, incrinatosi dopo il trasferimento all’Inter. Si è rimesso in fila, da centrocampista aggiunto, con pochissime possibilità di vedere il campo e pian piano, in silenzio, ha saputo ritagliarsi uno spazio importante, fino a mettersi al pari con i colleghi di reparto. La “rinascita” è stata sancita anche da Benitez che senza alcuna preclusione ha deciso di provarlo e riprovarlo, per capire se davvero poteva essere utile alla causa partenopea. E le risposte sono state positive. Ad oggi, Walter Gargano, può essere considerato, dando una rapida scorsa al rendimento, il miglior centrocampista del Napoli. Se n’è accorto il tecnico, che lo impiega con discreta continuità e se ne sono accorti i tifosi che stasera “pretendono” di vederlo in campo, dal primo minuto. Una fedele cartina di tornasole, in questo senso, è stata fornita dai tifosi social, tutti a favore del “mota”. Per non dire delle radio locali, subissate di messaggi favorevoli al mediano uruguaiano: “Ci vuole la sua grinta per provare a rubar palla e a ripartire in velocità ” e ancora: “Senza Gargano partiamo battuti in partenza, è uno dei pochi che ha carattere e personalità ”. La piazza, telematica e non, ha espresso un consenso quasi univoco, facendo registrare percentuali bulgare. E molto probabilmente, Gargano, incasserà un si liberatorio anche dall’allenatore, pronto ad offrirgli una maglia da titolare, carica di attese e responsabilità . In bilico in estate e titolare stasera, in uno dei match più importanti della storia recente del Napoli: la favola di Walter Gargano continua.