RETROSCENA - Gabbiadini indeciso sul numero di maglia: erano tutti occupati! Spunta allora una cifra 'inedita' per Manolo

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Sarà il rinato entusiasmo dopo la vittoria della Supercoppa a Doha, o magari i gol uno dietro l’altro che ha segnato dopo le voci sul passaggio al Napoli. Di sicuro l’arrivo di Manolo Gabbiadini in città ha generato un inaspettato entusiasmo. Complice la domenica di pieno relax (e senza calcio) più di mille tifosi hanno pensato di andare a Capodichino per accogliere il nuovo acquisto del Napoli. Una folla che non si vedeva da tanto tempo. Forse neanche quando arrivò Gonzalo Higuaìn (che però atterrò a Roma). Tantissimo entusiasmo per un aeroporto di Capodichino preso d’assalto sin dalle 16. L’atterraggio di Gabbiadini era previsto alle 18: nessuno poteva sbagliarsi perché organi di informazione hanno diffuso allegramente l’orario per filo e per segno. Ma già un’ora prima dell’atterraggio si intuiva che la folla, forse, sarebbe stata anche troppa. Quello di Capodichino è un terminal sicuramente piccolo, e infatti il servizio d’ordine si è subito allertato per far evitare la calca al giocatore. Peccato perché la folla era entusiasta e già si moltiplicavano sciarpe, cappellini, cellulari per le fotografie e bloc notes per gli autografi, ma il numero di persone è stato talmente elevato da costringere la sicurezza a “prelevare” Gabbiadini direttamente dalla pista di atterraggio, per poi mandarlo a Castelvolturno dove ha alloggiato e cenato assieme al suo procuratore e al ds Riccardo Bigon. Delusi i circa mille tifosi che volevano vedere il nuovo acquisto, e naturalmente non è mancata qualche lamentela. Ma la motivazione della scelta di portare via subito Gabbiadini è stata dettata da ragioni di sicurezza e motivata dalla polizia, e quindi insindacabile. Appena arrivato a Castelvolturno Gabbiadini ha sostenuto le visite mediche: un cambio di programma, perché queste erano previste stamattina. Invece fatte ieri e superate. Già oggi il giocatore sarà a disposizione del tecnico, che parlerà alle 12,45 per la conferenza stampa di presentazione di Cesena- Napoli, ma non è prevista quella del nuovo acquisto, prevista nei prossimi giorni. Ieri, prima di partire per Napoli, Gabbiadini ha incontrato il presidente De Laurentiis a Roma, dove presumibilmente ci sono state le firme sui contratti, ora certificabili perché sono stati raggiunti gli accordi sui diritti d’immagine del giocatore. Gabbiadini è arrivato in città assieme al suo procuratore Silvio Pagliari. Però già oggi dovrebbe allenarsi e il suo debutto è atteso per domenica contro la Juventus, proprio una delle due squadre che, assieme alla Sampdoria, deteneva il suo cartellino. I tifosi si aspettano il debutto da titolare per Gabbiadini, col ballottaggio aperto con Mertens e Hamsik. L’ex doriano dovrà anche scegliere il numero di maglia: la “sua” 11 è occupata da Maggio. Un’altra opzione è la maglia 22, anch’essa occupata da Radosevic (che però potrebbe andare via). Manolo aveva pensato alla 91 (suo anno di nascita) ma è già un possesso di Zapata. Possibile che la scelta vada sulla “23”, ma l’azzurro avrà tempo di pensarci. Intanto ha solo sfiorato il primo abbraccio coi tifosi, che sono già “usciti pazzi” per lui.

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