Repubblica, Bocca: "Sarri è uscito svociato, è forse vero che l’indigestione di complimenti ha fatto seri danni"
21:38
Altri due gol di Higuain, ma quando ormai non servivano più. Cinque minuti straordinari, un lampo. Ma ormai era finita. Il Napoli da solo in testa alla classifica è durato una settimana. Se non volessimo rimangiarci tutto quello che è stato detto e scritto su Sarri, Higuain & C, compreso chi si è affrettato a fare paragoni tra El Pipita e Messi - capita – potremmo sostenere che è tutta una manovra strategica visto che Sarri in testa alla classifica non si trova a suo agio, detesta e considera portatore di sciagure parlare di scudetto (infatti…), parla addirittura di quota salvezza. Ma non sarebbe corretto, anche perché mi piace dare il giusto merito al Bologna di Donadoni che da quando è arrivato ha fatto fuori anche Atalanta, Verona e fermato la Roma. Dunque stavolta invece che a Higuain - comunque straordinario - tanto di cappello a Destro e Rossettini. E chiediamoci pure: ma dov’era nascosto questo Bologna? Possibile che un cambio di tecnico – da Delio Rossi a Donadoni – ci abbia fatto scoprire addirittura una grande squadra? Evidentemente è così.
Scherzi a parte, questo campionato è bellissimo per questo. L’alternanza in testa alla classifica (Roma, Inter, Fiorentina, Napoli) è assai divertente e oltretutto abbassa abbastanza il ritmo di marcia consentendo recuperi e sorpassi, nonché il rientro di chi ha cominciato malissimo, vedi la Juventus.
Il Napoli di questo ko choc a Bologna è molto simile a quello iniziale, che ancora non aveva carburato, quello dei passi falsi con Sassuolo, Sampdoria ed Empoli. Un Napoli che aveva grosse incertezze difensive e non aveva ancora trovato la formazione giusta. Anche se Albiol e Koulibaly contro il Bologna sembravano essere tornati addirittura quelli dello scorso anno. E con Destro a fare la parte del mattatore alla Higuain. Insomma irriconoscibile la formazione delle ultime settimane. Per scherzo del destino la squadra che le ha date Juve, Milan, Fiorentina, Inter finisce col prenderle pesantemente da un Bologna che ha praticamente la metà dei punti in classifica e che se la vede con la lotta per evitare la serie B.
Mister Sarri alla ricerca del Napoli perduto si è a lungo sbracciato ed è uscito svociato. Cosa sia successo al suo Napoli non si sa. Escluso che ci sia stata una scorpacciata di sfogliatelle è forse vero che l’indigestione di complimenti ha fatto seri danni. E alla fine di tutto bisogna riconoscere che il feroce “parlare di scudetto è una bestemmia”, più volte pronunciato da Sarri dopo le tante recenti vittorie, è di una saggezza forse un po' stucchevole ma necessaria ed elementare. Il risveglio finale, ancora una volta, di uno straordinario Higuain (14 gol in 15 partite, se continuasse a questo ritmo arriverebbe alla fine a 38) conferma che Sarri ha davvero un gioiello preziosissimo nelle mani. L'incredibile sbandamento gli sarà perdonato e potrà farne tesoro a sua volta.

