Il giornalista Alfredo Pedullà si scaglia duramente contro Massimiliano Allegri dopo l'ennesima sconfitta del Napoli in campionato contro il Venezia. Su YouTube, Pedullà parla esplicitamente di "anticalcio" e appare poco ottimista sul prosieguo della stagione.
"Il primo tempo è da censurare tutto. Le scelte di formazione sono state assurde e anche perché io, con tutti il rispetto che ho per Lucca, io avrei giocato con un trequartista come prima punta. Perché Lucca oggi è fuori dai giochi: regali un calciatore, regali un attaccante. Il Napoli oggi è un problema e il problema del Napoli oggi è Allegri, che non trasmette. Quelli che sono abituati a difenderlo, non ci sono. Quelli che gli perdonano tutto, dovrebbero soltanto sintetizzare quello che sta accadendo ormai da 5 anni a questa parte. Questo è il quinto anno che funziona così e se c'è un minimo di onestà intellettuale bisogna andare dentro un concetto.
Le partite preparate da Allegri sono un'avventura. I tre anni di Juventus hanno prodotto un una Coppa Italia e sempre con questo modo abbastanza improvvisato di vedere le cose. Bisognerebbe fare un'analisi che oggi è anche abbastanza impietosa ed è la sintesi di 5 anni. Le squadre di Allegri il calcio non riescono a interpretarlo. Sarà il fatto che lui è restio a voler cambiare. Questa è una squadra che regala i primi tempi. Oppure se va in vantaggio nel primo tempo e gioca 20 minuti decenti, si addormenta.
Non ha dato un'idea vera di gioco, anzi ha dato l'anticalcio, che è una caratteristica purtroppo di Casa Allegri degli ultimi anni. Io non ricordo un tiro in porta nel primo tempo, c'era un ritmo da campionato parrocchiale. Il Napoli ha creato solo quando qualcuno l'ha svegliato, ma quando dovevi essere sveglio, dormivi! Quando dovevi presentare un piano gara, non c'era. Quando dovevi presentare un calcio accettabile, non c'eri.
Siamo all'encefalogramma piatto, a un'improvvisazione strisciante, a un modo di interpretare il calcio che io mi aspettavo. Ripeto, non devo attaccare Allegri. Io l'ho fatto quando dovevo farlo. Ma non vedo spiragli, non c'è luce, il tunnel è sempre più buio. (...) Questo non è un modo di affrontare una stagione al comando di un club così prestigioso con il Napoli. Questa è una sequenza continua di quanto abbiamo visto negli ultimi 4 anni. Questo è il quinto. I buoi sono scappati dalla stalla e questa sconfitta resta in testa perché purtroppo è un telegramma, un fax, una e-mail di conferma dell'anticalcio che purtroppo stiamo vedendo"