Notizie Calcio - Tancredi Palmeri, giornalista di SportItalia, commenta quanto accaduto ieri sera durante Como-Inter con il rigore assegnato ai padroni di casa per un fallo al limite dell'area di rigore causato da Bonny:
"Cioè hanno dato questo rigore?! Ma è scandaloso! Ma vergogna santoddio tra Parrma-Napoli e Como-Inter oggi abbiamo assistito a un furto con scasso".
Palmeri cita anche Parma-Napoli, con il mancato rigore al Parma che continua ad alimentare il dibattito. A sollevare polemiche nel pomeriggio di ieri è stato lo stesso Tancredi Palmeri, che sui social ha criticato duramente la decisione del direttore di gara.
"Braccio larghissimo, e nell’impatto va verso il pallone. Non c’è ravvicinato che tenga, braccio totalmente fuori figura, come in tanti precedenti Uefa. Ma il metro di Di Bello è di chi era Var l’anno scorso in Inter-Roma e non diede rigore su Bisseck. Vergognoso".
L’episodio chiave della sfida tra Parma-Napoli resta dunque sotto la lente della moviola, ma non tutti condividono l’indignazione del giornalista. A offrire una lettura differente è stato Luca Marelli, intervenuto ai microfoni di DAZN per chiarire la dinamica dell’azione.
Secondo l’ex direttore di gara, il contatto in area non presenta gli elementi necessari per assegnare un calcio di rigore. “Buongiorno tocca col braccio sinistro, ma è un braccio in posizione naturale e poi c’è il tocco di Spinazzola che, da mezzo metro, manda il pallone sul braccio. È stato valutato come pallone inaspettato, perché arriva da distanza ravvicinata, e la palla rimbalza su un braccio in posizione naturale”, ha spiegato.
Una versione che ribalta la prospettiva più critica, evidenziando come la decisione arbitrale sia stata influenzata da due fattori determinanti: la distanza estremamente ridotta tra i giocatori e l’assenza di un gesto volontario. In base al regolamento attuale, infatti, questi elementi risultano decisivi nella valutazione dei tocchi di mano in area.
La lettura fornita da Marelli rafforza dunque la posizione della squadra arbitrale, sottolineando come il check del VAR sia stato rapido ma sufficiente per confermare la scelta iniziale. “Hanno deciso correttamente di far correre, dopo un rapido check con la sala VAR. Interpretazione che mi trova d’accordo”, ha concluso.
Resta però acceso il confronto tra opinioni opposte: da un lato chi invoca maggiore uniformità nelle decisioni arbitrali, dall’altro chi difende l’applicazione rigorosa del regolamento. Un dualismo che, ancora una volta, dimostra quanto episodi simili possano dividere tifosi e addetti ai lavori.