Nuovo libro sulla storia di Giorgio Ascarelli, ex presidente della SSC Napoli dal 1925 al 1930. Scritto da Adam Smulevich con la prefazione di Erri De Luca, edito da Giuntina nella collana Vite di Rut (196 pagine, al costo di 18 euro), uscirà il 28 agosto in tutta Italia.
Oggi ne parla il quotidiano Il Mattino, attraverso le parole dell'autore: "Ascarelli provò a rompere lâegemonia calcistica del Nord cercando di portare la società azzurra a un livello competitivo. Fece investimenti importanti, su tutti lâarrivo in panchina nel 1929 di William Garbutt, uno dei primi allenatori moderni che rivoluzionò la squadra garantendo grande stabilità ".
Il consiglio comunale a marzo ha votato un ordine del giorno per intitolare al fondatore del Napoli il piazzale che è antistante allo stadio Maradona. Al momento porta il nome di Vincenzo Tecchio, gerarca fascista. Ma Ascarelli era anche altro: "à stato lâanima della comunità ebraica di Napoli in quel periodo. (...) à stato un grande imprenditore (...) Aveva istituito politiche di welfare. (...) Napoli ne ha riconosciuto il valore. Al suo funerale câerano decine di migliaia di persone"