Ci sono città che dopo un terremoto contano le crepe sui muri e città che devono contare le crepe nell’anima. A Pozzuoli, a distanza di settimane dalla violenta scossa del 31 luglio, sono ancora migliaia le persone che aspettano di poter tornare nella propria casa. I numeri raccontano la gravità dell’emergenza: a inizio settembre si contavano 4.217 cittadini puteolani sfollati, con centinaia di famiglie alle prese con una quotidianità sospesa. Ma c'è un dato che nessuna statistica riesce a quantificare: quello delle notti trascorse lontano dalla propria stanza, dei bambini che chiedono quando potranno fare ritorno a casa e degli anziani che hanno visto sgretolarsi le certezze di una vita. È davanti a questa ferita aperto che la Napoli Legends ha deciso di metterci la faccia, le gambe e soprattutto il cuore.
«Noi non vi lasciamo soli». Il 26 ottobre, alle ore 11, prenderà il via una passeggiata di solidarietà per le vie di Pozzuoli. Un percorso di circa 2,5 chilometri — da via Terracciano a via Artiaco, passando per piazza Capomazza e via Campi Flegrei — nel cuore delle zone maggiormente colpite dal sisma. Non si tratterà di una passerella, di una semplice manifestazione o di una fotografia da pubblicare sui social, ma di una presenza concreta. La presenza di chi vuole urlare alle famiglie costrette fuori dalle proprie abitazioni che la loro tragedia non è diventata invisibile e che Pozzuoli non è una notizia del giorno dopo. Dietro ogni ordinanza di sgombero c'è una famiglia; dietro ogni edificio inagibile c'è una storia; dietro ogni valigia preparata in fretta c'è una vita interrotta.
Come ha scritto la Napoli Legends con parole dirette: «Noi non vi lasciamo soli». Oggi Pozzuoli ha bisogno proprio di questo: che qualcuno continui a ripeterlo, forte. L'appello alle istituzioni: orari e tempi certi per la comunità L'iniziativa giunge mentre le istituzioni proseguono il lavoro sull'emergenza. La Regione Campania ha già destinato risorse per il contributo di autonoma sistemazione (CAS) e per l'accoglienza degli sfollati, e il Consiglio regionale ha approvato misure straordinarie per i territori colpiti dalla scossa del 31 luglio. Proprio per questo la passeggiata del 26 ottobre punta a diventare un vero e proprio appello pubblico rivolto a tutte le autorità responsabili:
Le persone colpite non chiedono soltanto aiuti economici: chiedono tempi certi, risposte e procedure rapide per sapere quando potranno rientrare e per far sì che nessuna famiglia venga dimenticata. Chiedono di poter tornare a chiamare casa il luogo in cui hanno costruito la propria vita. Il terremoto non ha soltanto danneggiato le strutture fisiche, ma ha spostato vite e creato una profonda sensazione di instabilità. E mentre i tecnici e le istituzioni valutano, verificano, finanziano e programmano, una parte della città continua semplicemente ad aspettare. È quella parte che bisogna raggiungere camminando insieme. Il calcio che restituisce solidarietà alla sua gente La Napoli Legends nasce attorno alla memoria, all'affetto per la maglia azzurra e ai campioni che hanno fatto sognare generazioni di tifosi.
Questa volta, però, il campo da gioco è la città di Pozzuoli e la partita non si gioca per vincere un trofeo, ma per non lasciare indietro nessuno. Dopo l'iniziativa promossa allo Stadio Maradona lo scorso 26 maggio a favore dei ragazzi di Nisida e del Santobono-Pausilipon, gli ex campioni confermano come lo sport possa trasformarsi in uno straordinario strumento di partecipazione collettiva. Un invito diretto al Presidente Fico Da qui noi di CalcioNapoli24 lanciamo un invito chiaro: Presidente Fico, il 26 ottobre venga a Pozzuoli. Venga a camminare insieme alle famiglie, a guardare negli occhi chi dorme fuori casa e ad ascoltare chi chiede risposte. L'auspicio è che insieme al presidente della Regione partecipino tutte le istituzioni per azzerare le distanze tra chi governa e chi soffre, creando un'unica comunità. Pozzuoli è una città che ha già conosciuto il terremoto, il bradisismo e la paura, ma che ha dimostrato una grande capacità di rialzarsi. Camminare insieme è il primo passo per ricominciare, a patto che chi ha il potere di intervenire trasformi quella speranza in provvedimenti, risorse, case e sicurezza.
