Ultime notizie Napoli - Per la prima volta il Barcellona ha fissato una scadenza per il progetto Superlega: «Entro due anni bisogna iniziare», ha spiegato ieri Joan Laporta, presidente del Barcellona e prossimo avversario del Napoli in Champions League.
Ma a far notizia, è il fatto che il presidente del Barça ha citato proprio gli azzurri fra i club italiani coinvolti:
«Il Napoli, il Milan, l'Inter e la Roma hanno detto che faranno parte della Superlega. Ogni club, solo per la partecipazione alla coppa, porterà a casa 100 milioni di euro».
Dopo la smentita della Roma, spunta anche la posizione del Napoli di De Laurentiis, a rivelarlo è l'edizione oggi in edicola de Il Mattino di Napoli:
"Il Napoli? De Laurentiis è scettico sulla Superlega ma non contrario del tutto. Ascolta da tempo le posizioni dei "ribelli", a Madrid è stato a lungo a colloquio con Florentino Perez. Ma più volte ha mostrato le sue perplessità , i suoi dubbi. Prima della sentenza della Corte Europea aveva definito alla tv messicana la Superlega «una stupidità ». Poi, dopo l'apertura dell'Unione Europea, ha pensato di frenare, per capire meglio le intenzioni degli organizzatori. Ma alla fine la sua posizione non è cambiata poi tanto.
«La Superlega è stata una mossa sbagliata, che però ha sortito un cambiamento. Adesso bisogna fare un ragionamento serio. Ho parlato con Florentino e siamo d'accordo a mettere attorno a un tavolo alcuni veri imprenditori, non più e non solo presidenti nominali». Forse è stata questa piccola apertura al dialogo a far immaginare a Laporta il sì del Napoli al progetto Superlega. Sì che non c'è. Ieri la società ha glissato sulle dichiarazioni di Laporta e non ha rilasciato dichiarazioni ma tutti ricordano che mai il presidente ha mostrato autentico entusiasmo nell'adesione al progetto. Ma, è chiaro, De Laurentiis vuole un cambiamento per i tornei europei. Soprattutto nella ripartizione dei proventi da parte della Uefa ai club che, ritiene, prendano solo una parte minima dei guadagni".
